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12 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 12:53

I casi di Hantavirus sulla nave da crociera Hondius e l’aumento, seppur contenuto dei contagiati, continua a destare preoccupazione, ma gli esperti sono certi: non siamo di fronte a una nuova emergenza sanitaria. Il professor Claudio Mastroianni, ordinario di Malattie Infettive alla Sapienza Università di Roma, a LaPresse spiega che le strutture sanitarie si sono mosse tempestivamente per contenere il focolaio, sottolineando come questo virus sia radicalmente diverso dal Covid-19. “La capacità di trasmissione da uomo a uomo è molto bassa”, afferma Mastroianni. “Abbiamo individuato i contatti stretti dei pazienti infetti e li abbiamo messi in quarantena per sei settimane, il periodo di incubazione del virus. Al momento sono tutti asintomatici“.

“La mascherina ha un effetto protettivo soprattutto per l’infezione a trasmissione respiratoria, ma in questo caso il rischio di trasmissione respiratoria interumana è molto basso, quindi la cosa più importante in questo momento è controllare e fare una sorveglianza attiva sui quattro casi che hanno avuto contatti mentre per il resto della popolazione non c’è alcun problema” spiega l’esperto sottolineando che l’Hantavirus “è un virus ben conosciuto in cui il serbatoio naturale sono i roditori. È diffuso in Argentina ma anche in altre zone del mondo, nell’Est europeo e quindi il contagio viene esclusivamente attraverso contatti con escrementi, escreti di urine e di roditori.