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I casi confermati di infezione da hantavirus, in seguito al focolaio sulla nave da crociera Hondius, sono otto secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). A questi si aggiungono due casi probabili e uno incerto a causa degli esiti contrastanti dei test, per un totale di 11 casi segnalati dall’inizio del focolaio il 2 maggio scorso. L’OMS si attende che possano emergere nuovi casi, ma ritiene che il rischio per la popolazione in generale continui a essere basso. In Italia non ci sono casi confermati e si stanno tenendo sotto osservazione le persone che potrebbero essere entrate in contatto con i passeggeri della Hondius.
Gli 11 casi indicati finora dall’OMS riguardano persone che si trovavano sulla Hondius. Comprendono il primo passeggero morto sulla nave (che si sospetta fosse il paziente iniziale), sua moglie deceduta pochi giorni dopo durante un breve ricovero in Sudafrica, e una terza persona che non si sa ancora per certo se avesse un’infezione da hantavirus.
(OMS)
Dall’8 maggio, data del precedente rapporto, l’OMS ha registrato tre nuovi casi.















