L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato un focolaio di Hantavirus a bordo di una nave da crociera (la MV Hondius) ancorata al largo di Capo Verde, nell’Oceano Atlantico.Al 4 maggio 2026 si contano sette casi totali: due confermati in laboratorio e cinque sospetti. Tra questi, tre persone sono morte e un’altra è in condizioni critiche. I sintomi includono febbre, disturbi gastrointestinali e rapida progressione verso polmonite grave.Il caso più preoccupante riguarda la possibile trasmissione interumana, rara per questo virus. Il “paziente zero” – un uomo olandese – si è ammalato a bordo intorno al 6 aprile. La moglie, dopo essere sbarcata il 24 aprile a Sant’Elena con il corpo del marito, ha manifestato sintomi gravi durante il volo verso Johannesburg, dove è deceduta il 26 aprile. Un altro passeggero è stato evacuato in Sudafrica e risulta in terapia intensiva.

L’Hantavirus è normalmente trasmesso all’uomo tramite contatto con roditori infetti (urina, feci, saliva). In questo focolaio, però, gli esperti dell’OMS – tra cui Maria Van Kerkhove – sospettano un contagio diretto tra persone a stretto contatto. Non sono stati trovati roditori a bordo.L’OMS ha attivato il tracciamento dei passeggeri del volo Sant’Elena-Johannesburg e coordina le autorità di diversi Paesi (Capo Verde, Sudafrica, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito).