Le autorità sanitarie mondiali si mostrano per nulla preoccupate, ma è inutile negare che- visti i precedenti- il timore serpeggia. Quattro persone sono arrivate in Italia dopo aver preso il volo della compagnia aerea Klm in coincidenza per Roma su cui era salita per pochi minuti la donna olandese affetta da Hantavirus (variante Andes), poi ricoverata e morta in Sudafrica. L’affaire della MV Hondius, la nave da crociera battente bandiera olandese partita lo scorso 3 aprile dall’Argentina e a bordo della quale è esploso un focolaio del morbo che ha causato finora tre decessi, tocca dunque anche l’Italia. «I quattro passeggeri sono stati rintracciati, le informazioni inviate alle Regioni che procederanno ad avviare tutte le procedure di sorveglianza attiva: ci risulta che non abbiano sintomi, la passeggera che poi è deceduta era seduta in una fila lontana ed è stata a bordo del volo per poco tempo»: così ha dichiarato Mara Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute.

Le Regioni coinvolte, ha fatto sapere il ministero, sono Calabria, Campania, Toscana, Veneto. Per uno dei quattro passeggeri - una donna residente a Firenze, perla quale il contatto sarebbe avvenuto durante le operazioni di imbarco, e non risulterebbe essere stato né ravvicinato né prolungato è scattata la sorveglianza sanitaria. «Abbiamo attivato i protocolli previsti e preso contatto con la signora, posta in regime di quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari a verificare l’eventuale contrazione del virus», ha fatto sapere la Regione Toscana.