Sono saliti a 9 i casi, di cui 3 decessi, appartenenti al focolaio di hantavirus scoppiato a bordo della nave da crociera MV Hondius. Di questi, 7 sono stati confermati in laboratorio come infezioni da virus Andes (Andv) mentre gli altri 2 casi, non essendo ancora disponibile una diagnosi di laboratorio sono considerati casi probabili. A confermarlo è stata la nuova circolare diffusa dal Ministero della Salute e firmata dal Direttore della prevenzione Sergio Iavicoli e dal Capo del dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie Maria Rosaria Campitiello, che oltre ad aggiornare la situazione epidemiologica ha fornito alcune indicazioni dettagliate per i contatti ad alto e basso rischio. “In considerazione del quadro epidemiologico tuttora in evoluzione e delle limitate evidenze scientifiche disponibili relativamente alla trasmissione interumana dell’Andes hantavirus, nel principio di massima cautela, si raccomanda di mantenere un elevato livello di attenzione clinica e diagnostica”, si legge nel documento. Ribadiamo, tuttavia, che attualmente l'Oms e l'Ecdc valutano il rischio derivante da questo focolaio di hantavirus come basso per la popolazione mondiale, moderato per i passeggeri e l'equipaggio della nave e molto basso per la popolazione europea.La sintomatologia dei casiI casi legati al focolaio di hantavirus, come viene descritto nella circolare, hanno mostrato un esordio spesso aspecifico, con cefalea e lievi disturbi gastrointestinali, associati a febbre e sintomi respiratori. Nelle prime 24-48 ore, tuttavia, si è stato osservato un rapido peggioramento dei sintomi, e nell’arco di pochi giorni, diversi pazienti hanno presentato “un’evoluzione fulminante verso un’insufficienza respiratoria acuta, con ipossiemia refrattaria all’ossigenoterapia, instabilità emodinamica fino allo shock”, si legge nel documento. In alcuni casi, inoltre, il decorso è stato ancora più rapido, con l'evoluzione in poche ore della sindrome da distress respiratorio acuto (Acute Respiratory Distress Syndrome - Ards) e decesso o, in altri casi, la necessità di supporto ventilatorio e il ricovero in terapia intensiva per insorgenza di shock e Ards.Le misure per i contatti ad alto rischioLa circolare, inoltre, classifica i contatti ad alto e basso rischio e le relative misure raccomandate. Per contatti ad alto rischio, si legge nella circolare, si intendono tutte le persone a bordo della nave da crociera Mv Hondius (ad eccezione degli esperti di sanità pubblica che si sono imbarcati a Capo Verde il 6 maggio) e tutti coloro che hanno avuto specifiche esposizioni con un caso probabile o confermato, ad esempio con la condivisione della stessa stanza, del bagno o spazio per dormire, partner intimi o contatto fisico diretto, permanenza entro 2 metri per periodi prolungati (più di 15 minuti cumulativi) in spazio ristretto, pasti in comune, operatori sanitari con esposizione non protetta, durante procedure che generano aerosol senza Dpi, passeggeri di aerei seduti nella stessa fila e entro due file in tutte le direzioni in voli lunghi (superiori a 6 ore), personale di cabina o di trasporto con interazioni ripetute, persone che hanno maneggiato biancheria o fluidi corporei contaminati senza Dpi. In questi casi, le misure raccomandate includono una quarantena fiduciaria per 6 settimane (utilizzare una stanza propria, mantenere una distanza di almeno 2 metri dai membri della famiglia, non utilizzare le stesse stoviglie, aprire le finestre per garantire la ventilazione). È possibile uscire per preservare la salute mentale e il benessere indossando una mascherina medica/chirurgica resistente ai liquidi ed evitando gli assembramenti, mentre è vietato usare i mezzi di trasporto pubblico e i voli commerciali per il rimpatrio ed è previsto il monitoraggio quotidiano dei sintomi da parte dell’autorità sanitaria pubblica fino a 42 giorni. In caso di comparsa di sintomi, è previsto il mantenimento dell’isolamento, notifica da parte delle autorità sanitarie, valutazione medica ed esecuzione di test.Le misure per i contatti a basso rischioI contatti a basso rischio, continua la circolare, sono tutte le persone che non hanno avuto contatti diretti o prolungati con un caso probabile o confermato di Andv, ossia passeggeri di aerei al di fuori della zona di vicinanza, contatti brevi in transito, condivisione di ampi spazi all'aperto e operatori sanitari con Dpi adeguati. In questo caso, le misure raccomandate sono l'automonitoraggio passivo di febbre, mialgie, cefalea, affaticamento, sintomi gastrointestinali o respiratori, fino a 42 giorni, e in caso di sintomi è necessario l'isolamento immediato, informare le autorità sanitarie locali, valutazione medica e prelievo di campioni ed esecuzione di test. L’esecuzione del test molecolare per hantavirus, aggiungono dal ministero, “è considerata prioritaria nei soggetti sintomatici, in particolare in presenza di un quadro clinico compatibile con sindrome cardiopolmonare da Hantavirus Andes, al fine di garantire una tempestiva gestione clinica e l’attivazione delle appropriate misure di prevenzione e controllo delle infezioni”.Vaccini contro gli hantavirusGli hantavirus, ricordiamo brevemente, sono virus zoonotici a rna appartenenti al genere Orthohantavirus diffusi a livello globale e responsabili di malattie che, sebbene siano rare, presentano una significativa letalità. “È documentato che il principale serbatoio naturale del Andv è Oligoryzomys longicaudatus, un roditore diffuso nelle regioni meridionali del Sud America, non presente, ad oggi, in Italia”, precisano dal ministero. Attualmente, però, non esistono terapie antivirali specifiche né vaccini autorizzati per la prevenzione o il trattamento di queste infezioni. Il motivo, come spiega un articolo del New York Times, risiede nel fatto che è stato difficile finora suscitare interesse e, quindi, trovare finanziamenti per far progredire la ricerca su un tipo di agente patogeno che non infetta spesso gli esseri umani e non si diffonde facilmente tra le persone. Tuttavia, sebbene alcuni vaccini e trattamenti siano ancora nelle fasi iniziali della sperimentazione potrebbero essere approvati rapidamente se gli interventi contro l'hantavirus diventassero una priorità. "Credo che ci siano delle soluzioni già in fase di sviluppo che potrebbero essere implementate rapidamente", ha affermato al New York Times Ronald Nahass, presidente della Società americana per le malattie infettive. "Ma nulla è ancora pronto”.
Cosa dice la nuova circolare sull'hantavirus del ministero della Salute sulla quarantena per i contatti (e a che punto sono i vaccini)
Oltre ad aggiornare i dati epidemiologici, fornisce indicazioni dettagliate per i contatti ad alto e basso rischio










