Nelle ultime ore una nave commerciale iraniana è stata colpita al largo dell’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, mentre nello Yemen l’avanzata degli Houthi verso Bab al-Mandeb riapre il fronte con l’Arabia Saudita e le forze del governo riconosciuto internazionalmente.
La nave iraniana è stata colpita da un proiettile nelle prime ore di domenica mentre attraversava Hormuz. Nell’attacco una persona è morta e diverse sono rimaste ferite. La UK Maritime Trade Operations, collegata alla Marina britannica, ha riferito che a bordo è scoppiato un incendio e che l’equipaggio è stato evacuato dalle autorità locali. Il governatore dell’isola di Qeshm ha attribuito l’attacco a un «nemico terrorista», senza indicarne la responsabilità.
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La nuova escalation arriva alla vigilia dell’incontro previsto lunedì in Oman tra l’Iran e alcuni Paesi del Golfo sul futuro dello Stretto di Hormuz. Tehran e Muscat discutono da mesi di un possibile accordo per regolare la navigazione, ma un alto funzionario iraniano ha ridimensionato le aspettative: dal vertice non è attesa la firma di un’intesa. L’Iran chiede, tra le altre cose, che gli sia riconosciuto un ruolo nel controllo del traffico e la possibilità di riscuotere tariffe dalle navi in transito, ipotesi respinta dall’Oman. Il Bahrain ha annunciato che non parteciperà.














