13 Set 2026
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che l’operazione ha coinvolto un ampio lancio di missili balistici e droni, affermando che gli attacchi sono stati “precisi e diretti”. Lo riporta Iran International. Saree ha precisato che l’attacco è stato condotto in risposta alle continue azioni militari saudite contro lo Yemen e ha avvertito che le operazioni future sarebbero state “più intense e di più ampia portata” e che si sarebbero spinte in profondità nel territorio saudita. Le autorità saudite non hanno rilasciato commenti immediati sulle rivendicazioni degli Houthi.
1.400 profughi yemeniti sfollati a Gibuti
L’ambasciatore di Gibuti in Arabia Saudita ha dichiarato che negli ultimi giorni 1.400 persone provenienti dallo Yemen sono fuggite dai combattimenti per cercare rifugio nel Paese. “Gibuti è sempre rimasto un rifugio sicuro per i fratelli dei paesi vicini nei momenti di difficoltà e crisi, nonostante i crescenti oneri e le pressioni – di sicurezza, economiche e umanitarie – che questi flussi migratori impongono al paese”, ha affermato. Gibuti ospita decine di migliaia di rifugiati e richiedenti asilo. Giovedì gli Houthi hanno conquistato la città portuale di Mocha, sul Mar Rosso, e da allora hanno preso il controllo della costa e delle isole che circondano lo stretto di Bab al-Mandeb. La rapida offensiva ha costretto decine di migliaia di yemeniti alla fuga.










