Si allarga nuovamente il fronte dello Yemen. Gli Houthi hanno rivendicato un attacco con missili balistici e droni contro una base militare nella regione saudita di Sharurah, affermando di aver colpito depositi di armi e centri di comando. Mentre l’avanzata dei ribelli lungo la costa del Mar Rosso aggrava l’emergenza umanitaria, con almeno 76mila sfollati da luglio, da Teheran il presidente Masoud Pezeshkian torna ad attaccare Washington: “Gli Stati Uniti colpiscono le infrastrutture civili. L’Iran non si arrenderà”.
Houthi: “Colpita una base militare saudita con missili balistici e droni”
I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato in nottata di aver preso di mira depositi di armi e centri di comando e controllo in una base militare nella regione di Sharurah, in Arabia Saudita, utilizzando missili balistici e droni. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha dichiarato che l'operazione ha coinvolto un ampio lancio di missili balistici e droni, affermando che gli attacchi sono stati "precisi e diretti". Lo riporta Iran International.
Yemen: con avanzata Houthi oltre 100mila sfollati da luglio
L'avanzata degli Houthi costringe migliaia di yemeniti a lasciare le proprie case. L'Associated Press ha riferito che l'avanzata degli Houthi, sostenuti dall'Iran, lungo la costa yemenita del Mar Rosso ha costretto migliaia di persone ad abbandonare le proprie case, mentre le Nazioni Unite hanno messo in guardia dal rischio di un devastante ritorno alla guerra e di una catastrofe umanitaria nel Paese. Secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, almeno 76.000 persone sono state sfollate da luglio a causa dell'intensificarsi dei combattimenti, una stima che è aumentata di 30.000 unità in pochi giorni.












