Roma, 11 set. (askanews) – Il traffico marittimo commerciale rischia di subire un nuovo, pesante shock. L’avanzata degli Houthi lungo la costa occidentale dello Yemen e la loro rivendicazione del controllo dello stretto di Bab el-Mandeb, il cruciale passaggio che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, aprono infatti un nuovo fronte di instabilità in una delle principali arterie del commercio globale. Le forze governative con sede a Sana’a assicurano che le conquiste dei ribelli siano soltanto “temporanee” e stanno cercando di arrestarne l’avanzata con raid aerei lungo la costa occidentale della Penisola Arabica.

L’escalation si inserisce in un confronto regionale sempre più ampio, nel quale la competizione tra Iran e Stati Uniti torna a intrecciarsi con la guerra in Yemen. Teheran guarda con favore ai successi dei propri alleati Houthi, mentre Washington, almeno per il momento, sembrerebbe intenzionata a evitare un coinvolgimento diretto a sostegno dell’Arabia Saudita. Riad avrebbe infatti chiesto assistenza militare agli Stati Uniti, secondo quanto riferito da Axios, ma il presidente americano Donald Trump avrebbe declinato la richiesta.

Dopo la conquista della città portuale di Al-Mokha, nelle ultime ventiquattro ore il movimento yemenita ha proseguito la propria avanzata rivendicando la conquista di oltre 5.400 chilometri e 6 distretti, sostenendo di aver preso il controllo dell’intera costa yemenita del Mar Rosso.