LiveAggiornato 7 minuti faTraffico a Hormuz ai minimi storici. Bab el-Mandeb, Aspides alza allerta: rischio attacchi Houthi elevatoIn caso di attacco Usa, la Repubblica Islamica chiederà al gruppo ribelle Houthi in Yemen di imporre un blocco marittimo sullo stretto di Bab el-MandabSintesi per puntiMar Rosso, Aspides alza allerta: rischio attacchi Houthi elevato Inviati Oman a Teheran per discutere gestione Stretto Hormuz Gaza, bombe Idf su infrastrutture Hamas Due superpetroliere della cinese Cosco passano Bab el Mandeb con ok degli Houthi Troppi rischi a Bab el Mandeb, nave cisterna danese cambia rotta e passa per il Capo Le tariffe per affittare una nave gasiera si dirigono verso nuovi record Netanyahu incontrerà Trump martedì alla Casa Bianca Houthi: Bab el-Mandeb è chiuso solo per Riad Traffico a Hormuz ai minimi storici, ieri solo una petroliera ha attraversato lo Stretto Centcom, conclusa la tredicesima notte di attacchi consecutivi all’Iran 9 minuti faPetrolio iracheno verso gli Usa tramite la Siria e il MediterraneoLa chiusura dello stretto di Hormuz sta riordinando la geografia dell’energia mediorientale e il segnale più netto arriva ora dal Mediterraneo: un carico di olio combustibile di origine irachena partito dal porto siriano di Banias sarà scaricato a giorni sulla costa statunitense del golfo del Messico. E’ la prima volta che il petrolio iracheno raggiunge il mercato americano passando per la “nuova” Siria guidata dall’ex leader qaedista Ahmad Sharaa, adesso pienamente appoggiato dal presidente Donald Trump. Più dei volumi, ancora marginali, conta il tragitto: con lo storico cambio di potere a Damasco di fine 2024, che ha visto uscire l’Iran e in parte la Russia dalla partita siriana, Washington è riuscita di fatto a comprare un corridoio che dalla Mesopotamia giunge al Mediterraneo attraversando il territorio del governo di Sharaa, per gli Usa non più “un terrorista” ma un “bravo leader”.18 minuti faIran, Kallas: non dimenticare repressione contro popolo“Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sulla guerra in Medio Oriente, non possiamo perdere di vista la repressione iraniana contro il proprio popolo. Oggi, l’Ue ha imposto nuove sanzioni nei confronti dei giudici iraniani responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, tra cui la persecuzione di dissidenti politici e minoranze religiose”. Lo scrive su X l’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas. “Abbiamo inoltre sanzionato una figura di spicco di un gruppo informatico che ha facilitato la repressione dell’informazione da parte del regime.29 minuti faLibano, Aoun: presenza Unifil soluzione miglioreIl presidente libanese Joseph Aoun sostiene che il mantenimento della forza di interposizione dell’Onu (Unifil) nel sud del Paese rimane “la soluzione migliore per la fase successiva”. Aoun, ha precisato, durante un incontro con l’ambasciatrice dell’Ue a Beirut, Sandra De Waele, che, “qualora ciò non fosse possibile, si dovrebbe procedere alla creazione di una forza alternativa che ne prenda il posto”, riporta il suo ufficio stampa. Il capo di Stato libanese ha inoltre chiesto all’Ue di “sostenere l’attuazione dell’accordo quadro”, firmato con Israele con mediazione statunitense. “È arrivato il momento di porre fine alla guerra in modo definitivo”, ha dichiarato Aoun, aggiungendo che “il Libano resta impegnato sul percorso delle riforme, e nonostante il conflitto, continua a lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati”.35 minuti faMar Rosso, Aspides alza allerta: rischio attacchi Houthi elevatoLa missione navale europea Aspides ha aggiornato oggi la sua valutazione della sicurezza per il Mar Rosso in seguito all’attacco delle milizie Houthi a una petroliera saudita, avvenuto all’inizio della settimana. Il livello di minaccia nello Stretto di Bab el-Mandeb, al largo delle coste dello Yemen, e nella parte meridionale del Mar Rosso è stato innalzato da medio ad alto, ha annunciato il quartier generale della missione a Larissa, in Grecia. La valutazione per la parte settentrionale del Mar Rosso e il Golfo di Aden rimane a livello “medio”.42 minuti faTrump: Cina e Russia non coinvolte in Iran, se lo fossero conseguenze graviXi Jinping e Vladimir Putin “mi hanno assicurato” che non avrebbero venduto armi all’Iran: “a mio avviso” la Cina e la Russia “non sono coinvolte nella questione iraniana. Se lo facessero, le conseguenze sarebbero molto gravi: non sarebbe certo nel loro interesse”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.circa un'ora faCisgiordania, ong israeliane: azione urgente per prevenire pogromLe organizzazioni israeliane per i diritti umani hanno lanciato “un appello urgente” alla Comunità internazionale perchè “intervenga immediatamente per fermare la violenza dei coloni e prevenire pogrom delle milizie dei coloni e dell’esercito israeliano in tutta la Cisgiordania”.Nella dichiarazione, firmata tra gli altri da Yesh Din, Breaking the Silence, B’Tselem e Peace Now, si denuncia “un’escalation di violenza, negli ultimi giorni, da parte delle milizie dei coloni, favorita e sostenuta dall’esercito israeliano”, con incendi e distruzione di proprietà palestinesi, e sgomberi forzati di famiglie e comunità. Attacchi a cui la comunità internazionale ha risposto con “silenzio e inerzia, consentendo alla violenza di continuare e di intensificarsi”.“Quanto avvenuto oggi nel villaggio di Tell (Area B), dove il ’tour’ dei coloni” è finito con l’uccisione di quattro palestinesi e di due israeliani “sta alimentando un’escalation di violenza nell’area con coloni, ministri e membri della Knesset che invocano altri attacchi di vendetta già iniziati in Cisgiordania”, hanno denunciato le organizzazioni, secondo cui “l’esperienza dimostra che questi eventi possono degenerare rapidamente in pogrom di massa se si rimane in silenzio”.circa un'ora faAraghchi: difenderemo nostri interessi nello Stretto di HormuzLa tutela degli interessi dell’Iran nello Stretto di Hormuz resta una priorità di Teheran. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, affermando in un’intervista all’agenzia Tasnim che il Paese continuerà sulla propria linea “finché gli obiettivi legittimi e le richieste del popolo iraniano non saranno raggiunti”. Araghchi ha spiegato che le consultazioni con Russia e Cina sono “continue e regolari” e che oggi in Kirghizistan, a margine della riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, ha avuto colloqui approfonditi con i ministri degli Esteri, Sergei Lavrov e Wang Yi. Ha inoltre confermato che, attraverso il Pakistan, sono state discusse alcune iniziative e proposte di mediazione, precisando però che “tra Iran e Stati Uniti il problema non è la mancanza di mediatori, ma l’approccio americano”. Il capo della diplomazia iraniana ha quindi ribadito che Teheran “non si piegherà al bullismo degli Stati Uniti” e non cederà di fronte “al linguaggio della forza, della pressione e delle minacce”. “Non temiamo le minacce, non ci sottometteremo alle pressioni e non accettiamo il linguaggio delle intimidazioni”, ha concluso.Araghchi ha aggiunto che Teheran non si piegherà agli Stati Uniti né “tollererà un linguaggio minaccioso”.Araghchi ha rilasciato queste dichiarazioni a margine di una riunione del Consiglio dei Ministri degli Affari Esteri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, oggi in Kirghizistan.“Le consultazioni con Russia e Cina sono in corso e continue, e ci consultiamo regolarmente con i nostri amici in Cina e Russia ogni volta che se ne presenta l’occasione”, ha dichiarato ai giornalisti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim.(Segue)circa un'ora faInviati Oman a Teheran per discutere gestione Stretto HormuzUna delegazione inviata dall’Oman è arrivata a Teheran per discutere con i funzionari iraniani di un ’’meccanismo adeguato per la gestione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz’’. Lo riporta l’agenzia di stampa Irna. Durante il conflitto lanciato lo scorso 28 febbraio da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, Teheran si è sempre detta disponibile a gestire il traffico nello Stretto di Hormuz insieme all’Oman.circa un'ora faWsj: Trump sta perdendo la pazienza, ora è in modalità vendettaDonald Trump sta perdendo sempre di più la pazienza per la guerra in Iran, che all’inizio pensava sarebbe finita in poche settimane ed ora invece si trascina senza una fine in vista, ed appare sempre più scettico sulla possibilità di una via di uscita diplomatica e in ’modalità vendetta’ nei confronti della leadership iraniana. E’ questo il ritratto del presidente delineato oggi dal Wall Street Journal che cita fonti dell’amministrazione che raccontano come in una recente riunione nello Studio Ovale Trump abbia fatto una sfuriata contro i leader iraniani, chiamandoli feccia e pazzi, lasciandosi andare in una serie di imprecazioni. Alcuni dei consiglieri della Casa Bianca, aggiunge il giornale conservatore americano, ora temono che questa guerra - che sta provocando l’aumento dei prezzi della benzina, e non solo, il crollo del tasso di popolarità e la morte di 18 di soldati americani, quattro solo negli ultimi giorni - possa logorare la presidenza Trump e danneggiare le già scarse prospettive dei repubblicani alle elezioni di midterm del prossimo novembre. Il fatto è, aggiungono le fonti, che il presidente crede sempre di meno alla possibilità che i negoziati possano portare ad una pace duratura, e sempre più convinto del fatto che l’unica cosa che Teheran comprende sia la forza militare. E per questo, concludono le fonti, non vede altre opzioni che continuare i raid contro l’Iran, e si detto convinto di poter piegare l’Iran e costringerlo ad accettare le sue richieste attraverso la massiccia campagna di bombardamenti che continua a minacciare.circa un'ora faIdf blocca ingressi a villaggi CisgiordaniaL’Idf ha bloccato gli ingressi a villaggi e città nel governatorato di Salfit in Cisgiordania. Lo rende noto l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo fonti locali, le Forze di difesa israeliane hanno bloccato le entrate di Deir Istiya e Haris, a nordovest di Salfit, e alla città di Deir Ballut, nella zona occidentale.circa un'ora faGaza, bombe Idf su infrastrutture HamasL’aviazione militare israeliana ha bombardato durante la notte infrastrutture di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l’esercito dello Stato ebraico.Secondo le Forze di Difesa Israeliane (Idf), gli obiettivi colpiti comprendevano depositi di armi, siti per la produzione di armamenti e tunnel. I depositi di armi erano utilizzati per immagazzinare fucili d’assalto, lanciarazzi rpg, mortai, ordigni esplosivi e altro materiale militare, ha precisato l’esercito.Le Idf sostengono che Hamas “continui sistematicamente e apertamente a violare l’accordo di cessate-il-fuoco, tentando al contempo di ricostruire le proprie capacità e infrastrutture militari”.16:5624 luglio 2026Maxi operazione Idf in corso in Cisgiordania, rischio escalationE’ in corso una ’’vasta operazione antiterrorismo’’ delle Forze di difesa israeliane (Idf) in Cisgiordania dopo gli scontri avvenuti vicino al villaggio di Tell a sudovest di Nablus e costati la vita a due israeliani e a quattro palestinesi. Lo ha annunciato il capo del comando centrale delle Idf, il generale Avi Bluth, parlando con i leader delle comunità della Cisgiordania e spiegando che i soldati israeliani stanno cercando di arrestare tutti i palestinesi coinvolti negli scontri. Bluth ha affermato che le ultime violenze sono seguite a “diversi giorni di tensione”, tra cui incendi che hanno danneggiato 30 case, un incendio doloso a Beit Furik e due accoltellamenti. “Quattro terroristi sono stati uccisi sul posto, incluso il terrorista che ha compiuto la sparatoria”, ha dichiarato Bluth spiegando che l’arma sequestrata è stata recuperata ed è ora in possesso delle Idf. “A seguito dei recenti eventi, e in particolare dell’attacco di questa mattina, c’è preoccupazione per una possibile escalation in tutta la Giudea e la Samaria”, ha aggiunto Bluth riferendosi alla Cisgiordania. L’esercito israeliano, ha aggiunto,sta conducendo operazioni antiterrorismo per prevenire un’ulteriore escalation e si sta preparando a possibili attacchi imitativi.16:4224 luglio 2026Le tariffe per affittare nave gasiera verso nuovi recordLe tariffe spot delle Very Large Gas Carrier tornano a salire con l’intensificarsi della crisi di Hormuz. I prezzi attuali di mercato per noleggiare una super cistenza per trasportare gas di petrolio liquefatto, come propano e butano, per un singolo viaggio sono di nuovo in crescita secondo la testata di intelligence marittima Lloyd’s List, che sottolinad come quello delle navi gasiere di grandi dimensioni sia “uno dei segmenti di trasporto marittimo con le migliori performance durante la crisi di Hormuz”. Il calo delle tariffe a giugno infatti si è rivelato di breve durata e gli indici si stanno dirigendo di nuovo verso il territorio record. L’indice VlgcGolfo Usa-Giappone si attesta a 175.512 dollari al giorno, in aumento del 139% rispetto al minimo del 25 giugno; l’indice Golfo USA-Europa si attesta a 189.338 dollari al giorno, in aumento del 106% rispetto al 25 giugno. Le rinnovate ostilità hanno causato un’impennata dei prezzi del petrolio, portando a una maggiore competitività del propano statunitense rispetto alla nafta e a maggiori opportunità di arbitraggio per il Gpl statunitense rispetto al GPL asiatico ed europeo. Con Hormuz di fatto di nuovo chiusa alle super navi gasiere, i carichi vengono caricati prevalentemente nel Golfo degli Stati Uniti e diretti in Asia.16:4224 luglio 2026Guterres (Onu) preoccupato per ripresa attacchi HouthiIl segretario generale delle Nazioni Unite si è detto “molto preoccupato” per la ripresa degli attacchi dei ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, contro le navi nel Mar Rosso, una situazione che rischia di “alimentare ulteriormente le tensioni regionali”. Lo ha dichiarato il suo portavoce in un comunicato.Antonio Guterres “è molto preoccupato per la ripresa degli attacchi degli Houthi contro le navi commerciali nel Mar Rosso e per le rinnovate minacce alla libertà di navigazione marittima”, ha affermato Stephane Dujarric, invitando i ribelli Houthi a evitare qualsiasi ulteriore azione che possa aggravare l’escalation.Gli attacchi rivendicati ieri dai ribelli Houthi contro due petroliere saudite “rischiano di alimentare le tensioni regionali e di ampliare il ciclo dell’escalation, con il pericolo di trascinare lo Yemen nel conflitto regionale”, ha aggiunto.16:4224 luglio 2026Idf ha chiuso l’accesso a diversi villaggi palestinesi in CisgiordaniaLe forze israeliane hanno chiuso gli accessi a diverse città e villaggi nel governatorato di Salfit, nella Cisgiordania centrale, inasprendo le misure militari che hanno ostacolato la circolazione di palestinesi e veicoli. Lo scrive la agenzia palestinese Wafa. Fonti locali hanno riferito all’agenzia che le forze israeliane hanno chiuso gli accessi alle città di Deir Istiya e Haris, a nord-ovest di Salfit, nonché alla città di Deir Ballut, nella parte occidentale del governatorato, impedendo la circolazione di residenti e veicoli in tutta l’area.16:4224 luglio 2026Nyt: Pentagono riduce bilancio vittime guerra da 18 a 14Il Pentagono ha riferito mercoledì sul proprio sito dedicato alle vittime militari che un totale di 18 militari americani erano stati uccisi durante la guerra in Iran. Ieri il Dipartimento della Difesa ha ridotto il numero a 14. Tre funzionari militari citati dal New York Times hanno dichiarato che una delle ragioni alla base del cambiamento era la decisione dell’amministrazione Trump di rimuovere dall’elenco quattro militari uccisi lo scorso fine settimana — tre in Giordania e uno nel nord dell’Iraq — perché le loro morti erano avvenute dopo che il presidente aveva dichiarato un cessate il fuoco, ad aprile. Il portavoce ad interim del Pentagono, Joel Valdez, ha attribuito invece il cambiamento a “temporanee interruzioni dei dati” sul sito, che a suo dire sarebbero state rapidamente corrette. Da quando il cessate il fuoco è crollato, il Pentagono ha fornito poche informazioni sulla strategia militare americana e ha tardato a diffondere dati sui ferimenti delle truppe. L’ultimo importante briefing del Pentagono sulla guerra risale all’inizio di maggio. Secondo il Dipartimento della Difesa, rendere pubblici gli attacchi iraniani contro basi che ospitano truppe statunitensi comprometterebbe la sicurezza operativa.16:3324 luglio 2026Netanyahu incontrerà Trump martedì alla Casa BiancaIl premier israeliano Benjamin Netanyahu partirà lunedì prossimo per una visita ufficiale negli Stati Uniti e incontrerà il presidente americano Donald Trump martedì alla Casa Bianca. Lo ha annunciato oggi l’ufficio del premier, precisando in una nota che Netanyahu parteciperà anche ai funerali del senatore Lindsey Graham.16:2424 luglio 2026Houthi: Bab el-Mandeb è chiuso solo per RiadIl gruppo yemenita Houthi ha smentito di aver chiuso lo Stretto di Bab el-Mandeb, affermando che il blocco navale riguarda solo l’Arabia Saudita. “Non c’è alcun blocco dello Stretto di Bab al-Mandeb, come alcuni sostengono”, ha scritto su X il portavoce e capo negoziatore Mohammed Abdul Salam.“La posizione dello Yemen, come annunciato dalle forze armate yemenite, si limita a un blocco marittimo che colpisce solo la parte saudita, in risposta all’assedio dello Yemen e al suo rifiuto di accettare qualsiasi soluzione equa che garantisca la sicurezza, la sovranità e l’indipendenza del popolo yemenita”, ha aggiunto.16:2024 luglio 2026L’Iran usa gli Houthi per minacciare il commercio globale e la sicurezza europeaLa decisione degli Houthi di chiudere Bab el‑Mandeb e imporre un blocco marittimo contro l’Arabia Saudita non è un episodio isolato né una semplice ritorsione locale. È l’ultimo segnale di un disegno che punta a destabilizzare l’intero Medio Oriente e a colpire direttamente il cuore pulsante del commercio globale. La libertà di navigazione, principio cardine del diritto internazionale, viene trasformata in arma geopolitica per condizionare le rotte commerciali, energetiche, e mettere in ginocchio il nostro sistema produttivo e le nostre economie.Ma questa escalation non nasce dal nulla. È il frutto della lucida strategia di Teheran, che da anni utilizza i propri proxy come leve di destabilizzazione, trasformando milizie e gruppi armati in attori capaci di colpire su più fronti. Una rete decentralizzata che opera con autonomia tattica ma con un obiettivo comune, con il solo intento di indebolire i vicini, condizionare le rotte marittime, mettere in ginocchio l’Occidente, l’Europa. Nel frattempo, la teocrazia iraniana continua a reprimere la propria popolazione, a massacrare giovani e soprattutto giovani donne che chiedono libertà e diritti - una tragedia morale che avrebbe dovuto mobilitare la comunità internazionale e che invece è stata troppo spesso ignorata – e mira a sconvolgere l’intera regione con instabilità, conflitti, blocchi navali, attacchi alle infrastrutture strategiche.16:1624 luglio 2026Due superpetroliere Cosco passano Bab el Mandeb con ok degli HouthiDue superpetroliere Cosco hanno transitato per lo stretto di a Bab el Mandeb dopo aver ottenuto l’autorizzazione degli Houthi. Lo scrive il media di intelligence marittima Lloyd’s List. “Due Vlcc della Cosco che trasportavano greggio saudita hanno transitato sul Bab el Mandeb dopo essersi assicurati l’autorizzazione degli Houthi, con una terza cisterna della China Merchants che ora si dirige a sud”.Le petroliere cinesi dirette al porto saudita di Yanbu per caricare rimangono in attesa, “suggerendo che i negoziati per le navi in arrivo devono ancora dare risultati”.Secondo Lloyd’s List anche una flotta ombra collegata alla Cina, con una storia di trasporto di greggio russo e venezuelano, è entrata nel Mar Rosso dirigendosi in direzione nord.16:1624 luglio 2026Troppi rischi a Bab el Mandeb, nave cisterna danese cambia rotta e passa per il CapoLa nave cisterna Torm Innovation, battente bandiera danese e destinata al trasporto di prodotti petroliferi, navigherà verso l’Asia passando il Canale di Suez dopo aver caricato nafta nel porto saudita di Yanbu, sul Mar Rosso, con destinazione Giappone. La decisione, ha spiegato l’armatore, è dovuta alla situazione della sicurezza nel Mar Rosso meridionale. “Ciò riflette il nostro approccio prudente alla sicurezza dell’equipaggio, che rimane la nostra massima priorità”, ha affermato un portavoce di Torm.16:0724 luglio 2026Usa ritirano i mandati di comparizione ai report del Nyt per l’Air Force OneIl Dipartimento di Giustizia ritira i mandati di comparizione contro diversi giornalisti del New York Times autori nelle scorse settimane di articoli sui problemi di sicurezza relativi al nuovo Air Force One, donato dal Qatar al presidente Trump. La decisione segue i dubbi sollevato dal giudice Arun Subramanian sulla gestione da parte del governo dei mandati di comparizione.14:0424 luglio 2026Pasdaran a cittadini Paesi Golfo, state lontani da basi con truppe UsaLa Guardia rivoluzionaria iraniana, secondo una dichiarazione letta dalla tv di Stato, ha esortato la popolazione dei Paesi confinanti con l’Iran a tenersi alla larga dalle basi con truppe Usa e ha chiesto al contempo di segnalare i luoghi in cui sono di stanza.13:2024 luglio 2026Cinque compagnie Idf inviate in Cisgiordania dopo morte colono israelianoLe Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di aver inviato cinque compagnie di soldati in Cisgiordania in seguito alla sparatoria mortale avvenuta questa mattina nel villaggio palestinese di Tell in cui un israeliano e quattro palestinesi sono rimasti uccisi, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano e dal Ministero della Salute palestinese.L’esercito ha imposto la chiusura di Tell e Nablus e ha inoltre effettuato operazioni a Beit Furik e Tubas.Secondo le Idf, un gruppo di israeliani stava facendo un’escursione nei pressi di Nablus, nel villaggio di Tell, quando si è imbattuto in alcuni palestinesi che li hanno aggrediti vicino alla moschea del villaggio.I militari hanno riferito che un palestinese si è impossessato di un’arma appartenente a una guardia di sicurezza del vicino insediamento di Havat Gilad e ha aperto il fuoco contro il gruppo. Tuttavia, le immagini riprese sul posto sembrano mostrare una persona armata in piedi vicino a un gruppo di persone, con le forze di difesa israeliane visibili alle sue spalle che non intervengono.13:1824 luglio 2026Sparatoria in Cisgiordania, morti 4 palestinesi e un israelianoQuattro palestinesi e un israeliano sono stati uccisi in una sparatoria avvenuta nel nord della Cisgiordania. Lo riferiscono fonti sanitarie, aggiungendo che diverse altre persone sono rimaste ferite. Le circostanze della sparatoria, avvenuta nei pressi della città di Nablus, al momento non sono state chiarite.Negli ultimi giorni si è registrata un’escalation di violenza nel territorio occupato da Israele. Il ministero della Salute palestinese a Ramallah ha affermato che i 4 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane. I servizi di soccorso israeliani Magen David Adom non hanno specificato chi abbia ucciso l’uomo israeliano.I funzionari sanitari palestinesi hanno dichiarato che stanno prestando soccorso a 4 palestinesi feriti, 3 dei quali in condizioni critiche. Il servizio di soccorso israeliano ha riferito che 2 israeliani feriti sono stati evacuati in elicottero dalla Cisgiordania.L’esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che i soldati hanno risposto a una segnalazione di un attacco contro civili israeliani che stavano facendo un’escursione nei pressi dell’insediamento di Havat Gilad, a ovest di Nablus. Ha aggiunto di aver imposto un “cordone temporaneo” intorno a Nablus e al vicino villaggio palestinese di Tell.11:1724 luglio 2026Guerra in Iran e Medio Oriente, 24 luglio 2026Photogallery14 foto10:5624 luglio 2026Iran: Bahrain attiva sirene per seconda volta stamattina per missili in arrivoIl Bahrain ha attivato per la seconda volta stamattina le sirene di allarme, avvertendo i residenti di mettersi al riparo dai lanci di missili rilevati. Stamattina il Paese del Golfo aveva attivato le sirene d’allarme una prima volta poche ore dopo che gli Stati Uniti avevano dichiarato conclusa la 13esima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran. Dopo i raid del Centcom Teheran aveva rivendicato di avere preso di mira con droni basi militari Usa sia in Bahrain che in Giordania.Il fumo si alza dopo l'intercettazione di un drone nelle prime ore del mattino a Manama, in Bahrein, il 14 luglio 2026. REUTERS/Stringer 10:3424 luglio 2026Iran minaccia basi Gb per complicità con Usa. Londra, pronti a difenderciIl nuovo governo di Andy Burnham assicura il Regno Unito è “pronto a difendersi 24 ore su 24”, in risposta agli avvertimenti giunti nelle ultime ore da Teheran contro la concessione di basi britanniche alle forze Usa impegnate nelle ultime due settimane in una rinnovata spirale di bombardamenti sull’Iran. La replica di Londra, affidata a note di Downing Street e del ministero della Difesa, segue la dichiarazione con cui l’Irgc (il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana, o pasdaran) aveva definito quelle basi “un obiettivo legittimo”. Il governo laburista di Burnham, come quello precedente di Keir Starmer, insiste a sostenere d’aver concesso l’uso delle basi all’alleato americano per “operazioni difensive”. Questa giustificazione, seguita nei mesi scorsi alla retromarcia su un fugace diniego parziale delle basi che aveva suscitato l’ira del presidente Donald Trump, è tuttavia oggetto di polemiche e contestazioni da parte di ambienti della sinistra pacifista britannica.09:5824 luglio 2026Iran: esplosioni e fiamme vicino base con forze Usa a Erbil in IraqUn giornalista di Associated Press ha sentito almeno 7 esplosioni e ha visto delle fiamme divampare nei pressi di una base militare che ospita le forze Usa a Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno, nel nord dell’Iraq. Secondo quanto riferito dal giornalista di Associated Press presente sul posto, le esplosioni sono iniziate intorno alle 9.30 del mattino ora locale. Il giornalista ha osservato almeno 4 colonne di fumo nero che si innalzavano da zone vicine o all’interno della base. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime, né della causa delle esplosioni.09:3924 luglio 2026Iran, nuova ondata di attacchi Usa: il video delle operazioniGiovedì, le forze armate statunitensi hanno annunciato la tredicesima notte di attacchi contro l’Iran, mentre si intensificano gli scontri riguardanti le rotte di navigazione. L’offensiva è scattata dopo che i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno dichiarato di aver colpito due petroliere saudite nel Mar Rosso; un evento che rischia di allargare il conflitto che coinvolge l’Iran, proprio mentre il prezzo internazionale del petrolio ha superato i 100 dollari al barile. Poco dopo, i media di stato iraniani hanno riferito di esplosioni lungo lo stretto, nelle località di Qeshm e Bandar Abbas – dove si segnalano due feriti – nonché più a nord-ovest, nei pressi di Andimeshk, Omidiyeh e Firuzabad. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha reso noto che le ultime operazioni si sono concluse poco prima delle 5 del mattino (ora locale).09:1524 luglio 2026Iran, quartier generale della Marina pasdaran nel nord colpito dai raid UsaAttacchi aerei statunitensi hanno preso di mira il quartier generale della Marina delle Guardie Rivoluzionarie nel nord dell’Iran, senza causare vittime. Lo hanno dichiarato le autorità locali citate dall’agenzia di stampa Irna. «Questa mattina, il quartier generale delle forze navali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie a Zibakenar è stato colpito da proiettili nemici americani, che hanno danneggiato alcune attrezzature», ha dichiarato il funzionario provinciale Ali Bagheri. Zibakenar, località turistica sul Mar Caspio, si trova a circa 350 chilometri da Teheran.08:4624 luglio 2026Iran minaccia ritorsioni contro i Paesi che danno qualsiasi assistenza a UsaIl ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che qualsiasi Paese che «partecipi, collabori o assista» gli Stati Uniti sarà ritenuto responsabile da Teheran. «Qualsiasi partecipazione, cooperazione o assistenza nella commissione di un’aggressione contro l’Iran comporterà la responsabilità internazionale delle parti coinvolte», ha affermato Abbas Araghchi, aggiungendo che l’Iran «si riserva il diritto di adottare tutte le misure necessarie nell’ambito della legittima autodifesa», durante un discorso in Kirghizistan a una riunione dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.08:2924 luglio 2026Iran: uso fondi congelati per danni a navi è «precedente esplosivo»Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che l’intenzione di Donald Trump di utilizzare fondi iraniani congelati per risarcire i danni alle navi colpite nel Golfo crea un «precedente esplosivo. Il sequestro dei beni di un altro Paese per saldare debiti futuri costituisce un precedente esplosivo», ha scritto Araghchi, riferendosi alla dichiarazione di Trump secondo cui «a partire da subito, tutti i danni causati alle navi o ai cargo saranno pagati con risorse iraniane che gli Stati Uniti controllano».08:1724 luglio 2026Trump: danni a navi saranno risarciti con fondi iraniani«Si prenda atto della presente dichiarazione: fino a nuovo avviso, da questo momento in poi, qualsiasi danno arrecato a navi, carichi o beni a essi correlati sarà risarcito utilizzando fondi iraniani in possesso e sotto il controllo degli Stati Uniti». Così il presidente statunitense Donald Trump in un post che via social alza ulteriormente la tensione con Teheran. Non è chiaro quali meccanismi giuridici Trump intenda utilizzare per accedere a tali fondi e disporne, ma sostiene che agire in tal modo è «la cosa giusta ed equa da fare».07:3824 luglio 2026Traffico a Hormuz ai minimi storici, ieri solo una petroliera ha attraversato lo StrettoSoltanto una petroliera ha attraversato ieri lo Stretto di Hormuz, il dato più basso dal 7 maggio, in un contesto di crescente tensione tra Stati Uniti e Iran. Lo hanno riferito i media israeliani, citando i dati di tracciamento navale di Kpler diffusi da Reuters.Navi nello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, Oman, il 23 luglio 2026. REUTERS/Stringer07:3324 luglio 2026Media Iran, attacco contro base Usa in Giordania, sirene suonano ad AmmanFonti di stampa riportano l’attivazione delle sirene nella capitale giordana Amman: Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim. Secondo i primi rapporti, una base militare chiamata Muwafiq al-Sultani in Giordania è stata colpita da un attacco missilistico. Le esplosioni ripetute e intense in Giordania, in seguito all’attacco alla base americana non si sono fermate e continuano. Secondo quanto riportato dalla rete Al-Aqsa, citata dall’agenzia iraniana Irna, si sentono forti esplosioni provenienti dal porto di Aqaba e da altre zone della Giordania. Contemporaneamente alle esplosioni, aerei da combattimento sorvolano il cielo della Giordania nel tentativo di intercettare obiettivi aerei. I media riferiscono che missili iraniani hanno colpito le basi di Muwafaq Salti e King Faisal.07:2824 luglio 2026Centcom, conclusa la tredicesima notte di attacchi consecutivi all’IranGli Stati Uniti hanno concluso la tredicesima notte di attacchi contro obiettivi militari iraniani attraverso le forze del Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) alle ore 21 di Washington (le 3 di venerdì in Italia). Il Centcom, si legge in una nota postata su X, «ha colpito centri di comando militari iraniani, depositi di droni, reti di comunicazione, postazioni di sorveglianza costiera e capacità marittime, al fine di ridurre ulteriormente la minaccia rappresentata dall’Iran per i marittimi civili e le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz». La via navigabile internazionale resta aperta al transito a dispetto dei recenti attacchi del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Le navi commerciali «continuano a navigare liberamente nello stretto con il supporto militare statunitense». Attualmente, oltre 50.000 i militari americani sono operativi in tutto il Medio Oriente. Il post include anche un breve video relativo a diversi bersagli colpiti durante le operazioni.07:2324 luglio 2026Iran, Teheran ricostruisce rapidamente siti colpiti da raid Usa-IsraeleTeheran sta ricostruendo rapidamente infrastrutture danneggiate dai raid aerei condotti negli ultimi mesi da Stati Uniti e Israele, dai siti missilistici alle infrastrutture logistiche. Lo riporta il Wall Street Journal, citando funzionari israeliani e occidentali e un’analisi di immagini satellitari. Secondo il quotidiano, le immagini satellitari mostrano lavori di ripristino in basi missilistiche, ponti, porti e impianti di produzione. Presso Kangavar, nell’Iran occidentale, fotografie di Planet Labs avevano documentato in marzo danni agli accessi di una base missilistica e alla strada di collegamento. Poche settimane dopo, immagini di Airbus mostravano una strada riasfaltata e nuovi ingressi ai tunnel. Il Wall Street Journal riferisce inoltre che, secondo un funzionario militare israeliano, un ponte colpito da tre bombe sarebbe stato riparato dall’Iran nel giro di pochi giorni, inducendo le autorità israeliane a interrogarsi sull’efficacia di alcuni attacchi. Sempre secondo il giornale, immagini satellitari di Planet Labs all’inizio di luglio mostrano lavori di ricostruzione parziale in un cantiere navale del porto di Bandar Anzali, sul Mar Caspio, collegato ai Guardiani della Rivoluzione. Israele aveva dichiarato di aver colpito nell’area decine di obiettivi militari, tra cui navi da guerra, il porto, un centro di comando e il cantiere navale.06:4024 luglio 2026Secondo quanto riportato dal New York Times, due funzionari iraniani affermano che Teheran colpirà Tel Aviv se Trump darà seguito alle minacce. Alla notizia è dato risalto dal Times of Israel. Il quotidiano Usa riporta le dichiarazioni dei funzionari, secondo i quali se il presidente statunitense Donald Trump darà seguito alle minacce di colpire Teheran e le infrastrutture iraniane, la Repubblica Islamica risponderà attaccando Tel Aviv e chiedendo al gruppo ribelle Houthi in Yemen di imporre un blocco marittimo sullo stretto di Bab el-Mandab. Durante la prima fase della guerra, iniziata il 28 febbraio, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno partecipato agli attacchi contro l’Iran e Teheran ha lanciato centinaia di missili balistici contro Israele. Tuttavia, Israele è rimasto fuori dall’attuale ripresa del conflitto e l’Iran non ha colpito lo Stato ebraico nelle ultime settimane.NewsletterNotizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.Iscriviti
Traffico a Hormuz ai minimi storici. Bab el-Mandeb, Aspides alza allerta: rischio attacchi Houthi elevato
In caso di attacco Usa, la Repubblica Islamica chiederà al gruppo ribelle Houthi in Yemen di imporre un blocco marittimo sullo stretto di Bab el-Mandab














