Medio Oriente

Lorenzo Vita

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In Medio Oriente, la guerra degli Stretti è una realtà. Mentre a Hormuz continua il blocco navale americano e il lancio di droni e missili iraniani contro qualsiasi nave che tenta di passare senza “autorizzazione” (ieri è stata segnalata una petroliera in fiamme), ora l’allarme riguarda anche Bab el-Mandeb. Gli Houthi dello Yemen hanno iniziato il loro embargo contro le navi legate all’Arabia Saudita. Attacchi denunciati dall’Alta rappresentante dell’Unione europea Kaja Kallas. Ieri, la milizia filoiraniana ha rivendicato un’operazione contro due petroliere saudite, che Riad ha confermato. E mentre il commercio marittimo e le potenze regionali si trovano di fronte a un nuovo passaggio strangolato, Donald Trump ha lanciato un monito chiaro. “Un anno fa gli Stati Uniti d’America hanno attaccato con grande forza gli Houthi per la loro interferenza con il commercio, sparando contro delle navi” ha scritto il presidente degli Stati Uniti sul social Truth. “Da allora, e durante il nostro conflitto con l’Iran, si sono comportati in modo molto responsabile” ha proseguito il tycoon, che ha però ammesso che “purtroppo, ora hanno ripreso a sparare”. “Vi prego di considerare questo post Truth come un monito” ha poi avvertito il capo della Casa Bianca, “se dovessero ripetere questo gesto, gli Stati Uniti riterranno l’Iran responsabile, in quanto gli Houthi sono un surrogato e/o un proxy dell’Iran, e pesanti sanzioni militari saranno inflitte all’Iran e, naturalmente, agli stessi Houthi, dei quali sono molto deluso perché, fino ad ora, si sono comportati in modo molto professionale e intelligente”.