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Nel 118 dell’Asp Cosenza, solo la metà del personale passa ad Azienda Zero. Resistono medici, infermieri e autisti: 233 adesioni su 473 in servizio.
Soltanto la metà del personale in servizio nel 118 della provincia di Cosenza ha scelto di passare ad Azienda zero. La transizione sperata al “gestore unico” del servizio di emergenza urgenza, per il momento, è mezza naufragata dopo mesi di resistenze e polemiche sul futuro dei professionisti del soccorso sanitario provinciale. A certificare il passaggio è la delibera di Azienda zero che raccoglie le 233 “manifestazioni di assenso” al passaggio. In totale, però, i professionisti a lavoro nelle ambulanze della provincia di Cosenza sono 473. La resistenza più grande è arrivata proprio dai medici dirigenti. Su 34 solo 10 hanno scelto di transitare nella struttura unica, non diversa la questione dei convenzionati: su 20 soltanto 2 sono passati ad Azienda zero. Su 190 infermieri a tempo indeterminato 91 hanno dato l’assenso, i 40 invece gli infermieri a tempo determinato sui 56 totali in servizio.
ASPE COSENZA, IL DETTAGLIO SULLE ADESIONI E SUI RIFIUTI DEL PERSONALE DEL 118 AD AZIENDA ZERO
Vale anche per gli autisti: 120 assunti a tempo indeterminato nell’Asp di Cosenza e solo 69 a transitare dentro Azienda zero. I 6, invece, a tempo determinato hanno detto tutti “sì”. persino all’interno delle centrali operative la crepa non è stata sanata: solo 10 operatori 112 su 40 a tempo indeterminato hanno concluso il passaggio. Molti i “no”: venti medici dirigenti, cinque convenzionati, un Oss, 67 infermieri a tempo indeterminato, 12 a tempo determinato, 25 autisti di ambulanza indeterminati e 29 operatori del numero unico di emergenza 112. Nel frattempo, Azienda zero è andata avanti. Raccolte le richieste ha deliberato il passaggio lasciando indietro anche 81 “mancati riscontri”, ovvero chi non ha mai risposto all’appello.












