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La “rivoluzione” nella sanità pubblica provinciale passa da un piano articolato disegnato da Vitaliano de Salazar. Il manager posto alla guida dell’Asp più grande della regione, non ha perso tempo dando corpo e sostanza all’assistenza ed ai servizi per lungo tempo annunciati e mai diventati palpabile realtà.

La scommessa è alta ma non azzardata e prevede Ventisei case di comunità che apriranno i battenti a: Cassano, Mormanno, Scalea, Rocca Imperiale, Torano Castello, Roggiano Gravina, Longobucco, Lungro, Luzzi, Bisignano, Spezzano della Sila, Montalto Uffugo, San Giorgio Albanese, Verbicaro, Amantea, Villapiana, Casali del Manco, Cosenza, Cetraro, Cariati, Acri, Corigliano, Rende, Altilia e Castrovillari.

Saranno inoltre attivati nove ospedali di comunità a Cassano, Mormanno, Scalea, Lungro, San Marco Argentano, Cosenza, Trebisacce, Cariati e San Giovanni in Fiore.

L’obiettivo del piano d’intervento è decongestionare i nosocomi (vedi l’Annunziata) e offrire ai pazienti una “presa in carico” più tempestiva ed efficace.