Pubblicato il: 13/06/2026 – 10:26
di Fabio Benincasa
COSENZA L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, guidata da Vitaliano De Salazar, ha avviato una profonda fase di riorganizzazione della medicina di territorio, dopo un lungo periodo segnato da una desertificazione dei servizi. L’approvazione formale dei nuovi modelli organizzativi per la rete delle Case della Comunità apre ad una metamorfosi strutturale concepita per dare attuazione al modello di assistenza diffusa previsto dalle recenti normative nazionali.
Una rete per un territorio frammentato
La provincia cosentina è lo scenario ideale per testare la tenuta di una sanità di prossimità. Il new deal proposto dall’Asp di Cosenza si basa su due nuclei: uno centrale sorretto dagli Hub, progettati come veri e propri fari assistenziali aperti giorno e notte, tutti i giorni della settimana e dove trovano spazio Mormanno, Scalea, Roggiano Gravina, Amantea, Cetraro e Altilia, a cui si aggiungono le strutture di nuova costruzione a Montalto Uffugo e San Giorgio Albanese. Dall’altro lato, la capillarità è garantita dagli Spoke, dislocati in aree strategiche come Lungro, Spezzano della Sila, Verbicaro, Villapiana, Cariati, Acri, Corigliano Rossano, Rende e Castrovillari.











