L’Asp di Cosenza coinvolge 11 associazioni di volontari per le ambulanze 118 senza personale. Avviate le procedure. Tensioni con Azienda Zero e rischio estate critica per i soccorsi. Il nodo concorsi e il personale che manca con l’estate alle porte

COSENZA – Quindici domande per undici associazioni di volontariato. L’Asp di Cosenza, delegata da Azienda zero, prova così a coprire il vuoto delle postazioni 118 senza personale, aumentando ulteriormente la platea delle ambulanze private. E il caso rischia di inasprire una situazione già tesissima tra operatori del 118 “pubblico” e Azienda zero. Soprattutto in un momento delicato come quello estivo, dove la carenza di mezzi di soccorso ha avuto negli anni passati, anche, pessime conseguenze per i pazienti.

CASO AMBULANZE, COINVOLTE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARI

I nodi sono tanti, e partono comunque dall’accentramento della gestione del soccorso in capo ad Azienda zero. Uno dei “nodi” è proprio l’utilizzo delle cosiddette ambulanze “victor”, vale a dire i mezzi gestiti dalle associazioni di volontariato “esterne” al sistema. Dal racconto di molti addetti ai lavori la grave carenza di autisti e di personale all’interno delle ambulanze sta costringendo la Regione ad incrementare l’utilizzo delle victor. Ambulanze composte in larga parte da personale non sanitario e nate a supporto del 118. Oggi, invece, sembrerebbe in atto una sostituzione. Il rischio è sempre lo stesso: c’è una differenza enorme tra ambulanza con volontari e una con medico o infermiere a bordo. E l’azione dell’Asp di Cosenza dimostra l’andamento, individuare associazioni di volontariato per coprire le postazioni ad oggi senza mezzi funzionanti.