Nuova bufera sulla gestione della sanità ionica. La Delibera dell’ASP di Cosenza approvata in data odierna (la n. 836 del 17 giugno 2026) annuncia ufficialmente la trasformazione del Punto di Primo Intervento di Cariati in Pronto Soccorso. Un atto che, sulla carta, dovrebbe segnare una svolta definitiva per un territorio classificato come Zona Disagiata e che, nel solo 2025, ha registrato oltre undicimila prestazioni.Le associazioni e i sindacati di categoria, tuttavia, frenano bruscamente gli entusiasmi istituzionali con una nota congiunta.“La verità è che non cambia nulla fino a quando non ci sarà il personale necessario per aprire davvero il Pronto Soccorso – affermano in una nota Le Lampare e il Nursind Cosenza -. La stessa delibera, pur riconoscendo che i locali sono stati ampliati e resi idonei agli standard, non dice una parola su medici, infermieri, tecnici, rianimatori e per la diagnostica h24, figure senza le quali un Pronto Soccorso, un ospedale, rimane un titolo su un foglio”.
Anni di ritardi politici e l’incertezza del territorio
La comunità locale attende da troppo tempo risposte concrete e lo sblocco di una situazione assistenziale ormai al collasso, esasperata da promesse a lungo rimaste inevase.“Dunque, niente di nuovo sotto il sole: un atto tardivo, dovuto, che arriva dopo anni di lentezza amministrativa e politica, mentre il territorio continua a vivere nell’incertezza” – spiegano i rappresentanti dei lavoratori e del movimento civico -. L’Asp e chi di competenza parlano di trasformazione, ma la trasformazione avverrà solo quando verrà garantito il personale. Fino ad allora, siamo ancora fermi”.












