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Lo scontro politico. Mentre l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza annuncia l’avvio di una vera e propria “rivoluzione” del sistema di assistenza pubblica con l’attivazione di 26 case di comunità e 9 ospedali, i responsabili dei gruppi consiliari di centrosinistra a Palazzo dei bruzi invocano la convocazione dell’assemblea dei sindaci della provincia. La richiesta è avanzata al primo cittadino di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, che ne è il coordinatore.
Ma ecco cosa scrivono i capigruppo Golluscio, Turco, Graziadio, Commodaro, Alimena, Puzzo , Gigliotti e Frammartino: «In accordo con la richiesta avanzata pochi giorni fa dal nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Mazzuca, riteniamo urgente la convocazione dell’assemblea dei sindaci dell’Asp di Cosenza». I firmatari del documento inviato a Stasi aggiungono: «Considerato che il piano operativo del nuovo piano di Rientro prevede che entro il secondo semestre 2026 deve essere revisionato il sistema urgenza-emergenza e la rete ospedaliera calabrese, è necessario che gli amministratori locali e, quindi, i cittadini vengano messi al corrente dello stato di avanzamento del predetto piano che, dalle notizie informali, si trova ancora allo stato embrionale. Allo stesso tempo è necessario conoscere quali obiettivi siano stati raggiunti dal Pnrr sanità, scaduto lo scorso 30 giugno. Non è più procrastinabile, pertanto» concludono i capigruppo «la convocazione dell’organismo provinciale che, tra altro, ha le competenze per fare chiarezza sulle criticità che paiono non essere state non solo risolte ma neanche affrontate dalla Regione Calabria».











