In Calabria, la carenza di personale nei presidi sanitari è una piaga cronica che pesa ogni giorno sulle spalle dei pazienti. Eppure, quando le graduatorie esistono e i lavoratori sono pronti a prendere servizio, la burocrazia regionale riesce a congelare i diritti e a bloccare le assunzioni. L’ultimo caso emblematico coinvolge i vincitori e idonei della graduatoria Oss dell’ex Azienda Mater Domini: 103 Operatori Socio-Sanitari a cui è stata formale richiesta di disponibilità per prendere servizio presso l’Asp di Catanzaro, ma che a distanza di oltre un mese si ritrovano incastrati in un limbo ingiustificato.
Soltanto 24 contratti sottoscritti su 103 chiamate
La vicenda ha origine lo scorso 18 giugno 2026, quando Azienda Zero — l’ente di governo della sanità regionale — invia una nota ufficiale per comunicare che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro ha espresso la necessità urgente di arruolare 103 Operatori Socio-Sanitari. Contestualmente, viene chiesto ai primi 103 lavoratori posizionati in graduatoria di esprimere la propria immediata adesione.
Tutti gli interpelli rispondono presente entro i termini stabiliti. Ma da quel momento, il meccanismo si blocca: a fronte di un fabbisogno conclamato e di una disponibilità formalizzata, soltanto 24 lavoratori vengono convocati per la firma del contratto. Gli altri 79 operatori restano a casa, in attesa di risposte che non arrivano.







