HomeMacerataCronacaLa fuga degli infermieri. Concorso per gli ospedali, in 28 rinunciano al postoIl bando prevedeva 43 assunzioni, l’Ast costretta a far scorrere la graduatoria. Restano ancora diverse caselle vuote. Problemi anche per i medici di base.Infermiere al lavoro (foto d’archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn tempo professione a cui aspiravano in tanti/e, da qualche anno fare l’infermiere non attrae più. Lo testimoniano il calo degli iscritti allo specifico corso di laurea, la difficoltà di trovare personale disponibile all’assunzione, le continue comunicazioni all’Ast di dimissioni – ce ne sono tutte le settimane – da parte di infermieri/e con contratto a tempo indeterminato. I motivi? Una retribuzione ritenuta inadeguata rispetto al carico di lavoro e di responsabilità, comunque inferiore di circa il 30% da quella offerta dalle cliniche private, il vincolo di esclusività nel sistema pubblico, che impedisce loro di svolgere la libera professione e, poi, gli aumentati rischi di aggressioni, come testimonia costantemente la cronaca.

Si aggiunga, poi, che una parte dei neolaureati, maceratesi e non solo, scelgono di lavorare all’estero, dove trovano condizioni di crescita professionale ed economica decisamente migliori che nel Belpaese. Non c’è molto da stupirsi, perciò, sul fatto che l’Ast faccia fatica a coprire i vuoti che periodicamente si aprono in organico in rapporto ai pensionamenti o alla rimodulazione dei servizi. Lo scorso 29 maggio, il direttore dell’Ast Alessandro Marini ha disposto l’assunzione di 43 infermieri a tempo indeterminato, utilizzando la graduatoria del relativo concorso pubblico in forma aggregata degli enti del servizio sanitario regionale delle Marche, approvata otto giorni prima. Così sono stati interpellati i primi 43 candidati in graduatoria. Il risultato? Tre hanno formalmente rinunciato all’assunzione, decadendo dalla graduatoria, sei non hanno dato riscontro all’interpello loro inviato nei termini stabiliti. Così, si è andati avanti scorrendo progressivamente la graduatoria.