A venticinque anni dagli attentati alle Torri gemelle, il terrorismo non è più l’unica minaccia alla sicurezza globale. Dalla guerra ibrida alla competizione tecnologica, fino all’intelligenza artificiale, l’eredità dell’11 settembre continua a plasmare un mondo più complesso e instabile. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Esistono date che appartengono alla cronaca ed esistono date che appartengono alla storia. L’11 settembre 2001 appartiene senza dubbio alla seconda categoria. A venticinque anni dagli attentati contro le Torri gemelle e il Pentagono, quella giornata ha ormai assunto una dimensione storica. Continuiamo infatti a vivere all’interno delle conseguenze geopolitiche, geoeconomiche e geostrategiche generate da quell’evento. L’11 settembre non fu soltanto il più grave attacco terroristico della storia contemporanea. Fu il momento in cui il sistema internazionale uscì definitivamente dall’illusione dell’ordine post-Guerra fredda ed entrò in una nuova fase caratterizzata da interdipendenza, instabilità e crescente complessità.
Negli anni Novanta l’occidente viveva il cosiddetto “momento unipolare” seguito al crollo dell’Unione Sovietica. La globalizzazione sembrava destinata a integrare progressivamente economie, società e sistemi politici, l’espansione del commercio internazionale appariva come un fattore di stabilizzazione e Internet prometteva di avvicinare popoli e culture. L’11 settembre infranse improvvisamente questa convinzione. Diciannove terroristi armati di semplici taglierini riuscirono a colpire il cuore della principale potenza mondiale, dimostrando che la superiorità militare, economica e tecnologica non garantiva l’invulnerabilità. Per la prima volta apparve evidente che le stesse reti che alimentavano la globalizzazione potevano trasformarsi in strumenti di minaccia. Da quel momento anche il concetto di sicurezza iniziò a cambiare profondamente. Non riguardava più soltanto la difesa dei confini o l’equilibrio militare tra Stati, ma coinvolgeva finanza, energia, trasporti, tecnologia, informazione e società. Fu l’inizio di una trasformazione che avrebbe progressivamente ampliato il concetto stesso di sicurezza nazionale e internazionale.













