Cosa c’è negli adolescenti che li rende così interessanti? La giovinezza che abbiamo perduto per sempre? E perché i film, come dimostra la selezione della Mostra del Cinema di Venezia, non riescono a staccare gli occhi da dosso. Ecco un sintetico percorso di opere cinematografiche della mostra che hanno come protagonisti proprio personaggi colti in questa fase che assiste alla più profonda mutazione nel corpo e nella psiche scolpendo forse in modo irreversibile la nostra identità.

La città dei vivi, il nuovo film di Edoardo Gabbriellini, nella sezione Orizzonti trae libera ispirazione dall’omonimo libro di Nicola Lagioia (che è anche autore del soggetto), per prenderne subito le distanze: l’efferato omicidio di Luca Varani, avvenuto nel 2016, viene raccontato dallo scrittore pugliese attraverso un corposo apparato di documentazione e atti giudiziari che mette al centro tutti e tre personaggi coinvolti nella vicenda, ripercorrendo il prima e il durante del delitto. Nel film tutto questo è messo da parte, fin da subito, per concentrarsi solo sulla vittima, quel Luca che nella realtà si conosce solo per quella serata di droga, sesso e follia che porterà alla sua morte. Stavolta invece Luca è una presenza viva, quotidianità, affetti, un corpo che non è solo quello destinato alla mattanza dei suoi assassini.