Venezia – Alla Mostra del cinema oggi in concorso due film che vengono da luoghi lontani, la Francia e il Giappone, ma hanno in comune il tema delle esperienze passate che chiedono il conto.

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Lucia, 17 anni, viene accompagnata dalla polizia nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico, un luogo che conosce fin troppo bene. Una volta lì, ritrova l’amica Eloïse, ricoverata da tempo, e incontra un nuovo gruppo di ragazzi, ognuno alle prese con i propri demoni. Guidati da Etienne, i medici li curano, li ascoltano, incontrano le loro famiglie, confrontandosi con la cruda realtà delle vite dei loro pazienti e, al tempo stesso, cercando di gestire un reparto costantemente sotto pressione. Il film del regista francese Cédric Kahn Un luogo di guarigione (15/18) è un’immersione nel mondo dei reparti psichiatrici degli adolescenti.

Mr. Nelson, did you kill people? del regista giapponese Shinya Tsukamoto racconta due storie che si intrecciano. Nel corso della metà del XIX secolo, dopo circa 250 anni di pace, in Giappone i guerrieri samurai si sono impoveriti. Di conseguenza, molti lasciano i loro padroni per diventare dei ronin erranti. Mokunoshin Tsuzuki è uno di questi samurai. "Mentre lavoravo all’adattamento cinematografico di Fires on the Plain ho consultato un’ampia gamma di testi, ma l’opera di saggistica più sconvolgente in cui mi sono imbattuto è stata Mr. Nelson, Did You Kill People? – scrive il regista – Allen Nelson ha ucciso molte persone durante la guerra del Vietnam ed è stato perseguitato dalle conseguenze del conflitto per tutto il resto della vita. Se è naturale temere di diventare vittime di una guerra, questa storia ci fa comprendere che diventarne carnefici è altrettanto terrificante”.