Più che "la storia di un marito, di una moglie, di una figlia, desideravo raccontare l'idea di mondo che sto vivendo, un mondo così profondamente politico, veloce e consumistico, nel quale con il costante scrolling (lo scorrere dei contenuti su un display, come il telefono, ndr) ci deresponsabilizziamo da quello che pensiamo, da quello che sentiamo". È stato questo il punto di partenza, spiega Anna Foglietta, della sua opera prima da regista Una Storia, con Alba Rohrwacher e Guido Caprino, al debutto in gara nella sezione Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia e in sala dal il 24 settembre con Bim Distribuzione.
Il racconto, prodotto da Ht Film, Indigo Film, Tenderstories e Blu One Lab con Rai Cinema e la partecipazione di Hbo Max, (tra i produttori c'è anche Valeria Golino) è ambientato in provincia: al centro ci sono Erika (Rohrwacher), cassiera, e Mauro (Caprino), che lavora nell'impresa di ristrutturazione del padre e allena una squadra di calcio di bambini. Quando la figlia Irene lascia casa per andare a studiare in un'altra città, l'equilibrio della coppia, fatto di routine, certezze, molti silenzi, un dialogo garbato ma spesso superficiale, gesti di cura, sembra incrinarsi. Erika non comprende più quale sia il senso delle sue scelte, e Mauro, che non sa come aiutarla, vive anche una crisi lavorativa.













