L'attrice sbarca al Lido da attrice e produttrice associata di 'Balcanica', opera prima di Nicola Sorcinelli, presentata alle Giornate degli Autori

04 settembre 2026 | 13.36

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"Questo film ci ricorda cosa succede quando arte e creatività vengono censurate. Ci sono tanti modi per sterminare una popolazione, tanti modi per affamare un popolo: lo vediamo ogni giorno, da Cuba alla Palestina. Ma anche l’arte è emblematica, perché è metafora della libertà di espressione. Noi viviamo ancora in un mondo in cui possiamo fare film, portare la nostra visione, parlare, studiare, leggere. È un privilegio enorme". Così l'attrice e produttrice associata Matilda De Angelis racconta 'Balcanica', l'opera prima di Nicola Sorcinelli presentata alle Giornate degli Autori, nell'ambito della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. La pellicola punta i riflettori sull'Afghanistan, quando la musica viene messa al bando. Il direttore d’orchestra Nazar (Babak Karimi) e suo figlio Jalil (Ivar Wafaei), giovane suonatore di tuba, sono costretti ad abbandonare tutto ciò che conoscono. Intraprendono così un viaggio lungo la rotta balcanica verso l’Italia, un cammino segnato dall’incertezza ma illuminato dalla speranza di trovare un luogo in cui poter tornare a suonare. Durante il percorso incontrano Greta (De Angelis), una dottoressa italiana. Insieme, i tre si troveranno ad affrontare scelte destinate a cambiare per sempre le loro vite.