Ancora una volta la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stata l’occasione per una simpatica passerella istituzionale, nell’ambito degli spazi dell’“Italian Pavilion” curati da Cinecittà spa, un luogo di confronto (per quanto ovattato) tra i professionisti del settore: giovedì 3 settembre è stata presentata l’edizione n° 15 del dossier “I numeri del cinema e dell’audiovisivo italiano” (anno 2025) curato dalla Direzione Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, guidata dal settembre dell’anno scorso da Giorgio Carlo Brugnoni, che è curiosamente anche Vice Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura (caso anomalo più unico che raro nella storia della pubblica amministrazione italiana, ricoprendo un ruolo sia di direzione amministrativa sia di indirizzo politico).
Secondo queste numerologie – illustrate da Bruno Zambardino dell’Ufficio Studi della Dgca – lo stato di salute del settore cinematografico e audiovisivo italiano sarebbe eccellente. Il Dg Brugnoni ha confermato questa lettura positiva del dataset proposto. La Sottosegretaria leghista Lucia Borgonzoni ha rinnovato il suo abituale entusiasmo.
Insomma, va tutto bene, fors’anche benissimo. Ma è la verità o soltanto l’apparenza?!













