Ci sono titoli che contengono la spiegazione. E di solito sono quelli da cui fuggire a gambe levate. Titoli che contengono un mistero. E lì conviene essere possibilisti. Poi ci sono i titoli-mondo, dove potenzialmente entra di tutto. E bisogna dargli credito.
Soprattutto se dietro c’è un desiderio ardente, come quello di un’attrice, Anna Foglietta, che nella vita ha fatto molte cose diverse (cinema, tv, teatro, ha pure cantato ed è stata cerimoniera di serate importanti, Venezia nel 2020), ma che sentiva «il bisogno di trasformare tutto quello che una donna come me ha vissuto, in un gesto, in un simbolo che fosse per sempre. Da attrice non c’ero riuscita completamente. Avevo il desiderio fortissimo, profondissimo, onestissimo di imprimere un segno che fosse personale». Il segno si vedrà alla Mostra, presentato nella sezione Orizzonti, e poi in sala il 24 settembre, con un titolo semplicissimo: Una storia.
La storia che Foglietta ha voluto raccontare parla d’amore, l’amore tra Erika e Mauro (Alba Rohrwacher e Guido Caprino), coppia solida che ha costruito una famiglia e ha lavorato sodo. Ma quando la figlia lascia il nido per studiare all’università qualcosa si incrina.
Anna Foglietta e Alba Rohrwacher sul set di “Una storia”. Una produzione HT Film, Indigo Film, Tenderstories e Blu One Lab con Rai Cinema con la partecipazione di HBO Max. Il film è prodotto da Viola Prestieri, Valeria Golino, Nicola Giuliano, Moreno Zani e Malcom Pagani, produttori associati Anna Foglietta e Paolo Sopranzetti. Al cinema dal 24 settembre per BIM DISTRIBUZIONE.











