Uno studio globale su Nature Communications analizza 6.659 serie storiche e 1.246 specie: caldo estremo e crollo della produttività aumentano fortemente il rischio di catture eccezionalmente basse. Tra le aree vulnerabili compare anche il Mediterraneo
Giampiero Maggio
08 Settembre 2026 alle 01:00 3 minuti di lettura













