Il conto alla rovescia è iniziato. Il nuovo anno scolastico è alle porte e, come al solito, non mancano le polemiche. Questa volta a tenere banco è stato il caldo eccessivo, la richiesta a gran voce di posticipare il primo giorno di scuola per l’assenza di aria condizionata nelle aule. E invece, a sorpresa, sebbene il 15 settembre la scuola campana torna sui banchi, per molti istituti la campanella suonerà prima. L’autonomia scolastica consente infatti di anticipare l’avvio delle lezioni e già giovedì in tanti hanno deciso di spalancare le porte agli studenti, che anche quest’anno scendono di numero per il calo demografico e il conseguente taglio delle autonomie scolastiche per questo 2026/27: in Campania si passa da 853 dello scorso anno a 830 autonomie. Ben 23 in meno, il più alto a livello nazionale. Va ricordato, però, che nonostante diminuiscano le autonomie, questo non si significa necessariamente la chiusura ma le scuole sono accorpate ad altre, e continuano a funzionare negli stessi edifici e con le stesse classi, ma sotto un’unica dirigenza. Già coperte invece le cattedre e avviate le supplenze. Unica reggenza nell’Ambito Napoli invece al Palizzi di Casoria.

Le novità Sul piano didattico, il nuovo anno porta le nuove Indicazioni nazionali. Nei licei Storia e Geografia tornano a essere discipline distinte nel primo biennio, mentre l’Intelligenza Artificiale entra esplicitamente nei contenuti, con la Matematica chiamata a fornire strumenti per comprenderne sistemi, funzionamento e limiti. Trovano spazio anche educazione emotiva e relazionale, prevenzione delle discriminazioni e della violenza. Per gli istituti tecnici parte dalle classi prime la riforma che rafforza STEM, laboratori e rapporto con imprese, ITS Academy, università e territorio. Si consolida inoltre la filiera tecnologico professionale 4+2. Alla primaria vengono rafforzati grammatica, sintassi, scrittura in corsivo e informatica, mentre alle medie arriva la possibilità di studiare latino negli ultimi due anni. Il calendario Poi c’è il calendario, che torna a fare i conti con una questione sempre più concreta: il caldo. Il 15 settembre, e in alcuni casi anche prima, significa riprendere le lezioni quando le temperature possono essere ancora elevate. Nelle scuole campane la climatizzazione è quasi inesistente. Il problema riguarda studenti e personale, le condizioni di lavoro e l’apprendimento: trascorrere diverse ore in aule molto calde rende più difficile mantenere attenzione e concentrazione. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha messo a disposizione 20 milioni di euro per provare ad attenuare il caldo negli edifici scolastici. Soldi destinati a tutte le scuole italiane (circa 8mila), che però hanno tempo solo fino a venerdì per ottenerne una parte (insufficiente a coprire tutti i costi), con il problematico meccanismo del click day: andranno cioè a chi sarà più veloce a fare richiesta. Quando inizia la scuola, le date, le regioni, il caldo, le polemiche e il caro libri: tutte le ultime notizieDa qui la discussione sull’opportunità di posticipare l’inizio delle lezioni. Eppure a Napoli, con la colonnina di mercurio ampiamente sopra i 30 gradi, il calendario è segnato da numerose partenze anticipate. Diverse scuole hanno scelto di anticipare lo squillo della prima campanella a giovedì: gli istituti comprensivi Cuoco-Schipa e Casanova-Costantinopoli al centro, Poerio-Riviera a Chiaia, il Circolo didattico Vanvitelli al Vomero e l'Istituto Pontano ma anche numerose scuole superiori come l’Istituto Serra e il liceo Vico al centro, Gentileschi ad Agnano (con possibile attivazione di turni di rotazione per l’area danneggiata dal sisma del 31 luglio e interdetta), Vittorio Veneto a Scampia, Bernini-De Sanctis e liceo Umberto a Chiaia, Comenio ai Colli Aminei, liceo Tito Lucrezio Caro a Posillipo, Calamandrei a Ponticelli e ancora l’alberghiero Duca di Buonvicino di Capodichino e il liceo Artistico al centro. Primo giorno di scuola venerdì per gli Istituti comprensivi Viviani a Posillipo e Don Giustino Russolillo a Pianura, poi alla media Viale delle Acacie al Vomero, al liceo Labriola di Fuorigrotta, al Ferraris di Scampia e al Convitto Vittorio Emanuele II al centro. Anticipano a lunedì, invece, gli Istituti comprensivi Minucci all’Arenella e Scherillo-Pirandello-Svevo a Soccavo, il Circolo didattico Quarati al Vomero, la media Belvedere al Vomero, gli Istituti Duca degli Abruzzi a Bagnoli, Casanova al centro, Sannino-De Cillis e Marie Curie di Ponticelli, Siani ai Colli Aminei, il liceo Don Milani di San Giovanni a Teduccio, Mercalli a Chiaia, l’alberghiero Ferraioli e il tecnico Volta al centro, e il Righi di Fuorigrotta. Trasporti e refezione E poi c’è il capitolo trasporti. A Napoli il servizio di bus aggiuntivi di Anm prevede il potenziamento delle corse ordinarie e linee dedicate per agevolare gli spostamenti di studenti e docenti verso istituti superiori e università. Tra i collegamenti ci sono la S3, che copre Tito Lucrezio Caro, Galilei e Giordani; la S4, dalla stazione Circumflegrea di Pianura verso viale Kennedy attraverso via Cinthia; e la S5, che collega raggiunge Giustino Fortunato, Pansini e Alberti. Per ora, però, Anm non ha comunicato l’avvio del servizio e la variabile caos è dietro l’angolo. A Napoli, infine, la refezione scolastica comunale inizierà il 28 settembre, come comunicato dall’assessora Maura Striano.