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Pensiero forte
Persino sul woke i progressisti non danno spiegazioni né si scusano
Robespierre, Mao, Stalin: chi li sostenne ne ammise le malefatte senza il minimo scrupolo di giustificarsi. E così ora con il woke.
Getty Images
Alexandria Ocasio-Cortez ripudia le follie del movimento woke in vista del 2028. Ma per la candidata Usa vale la regola: mai chiedere scusa.
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Persino sul woke i progressisti non danno spiegazioni né si scusano
Robespierre, Mao, Stalin: chi li sostenne ne ammise le malefatte senza il minimo scrupolo di giustificarsi. E così ora con il woke.
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Ocasio-Cortez ammette gli «eccessi» del woke, ma il cambio di etichetta non basta: l’ideologia e le sue conseguenze restano.

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