Caricamento player
Il rischio di una nuova esondazione complica molto le già difficili ricerche delle più di 1.300 persone disperse a causa della violenta esondazione che mercoledì ha colpito la zona himalayana di confine fra il Nepal e la regione cinese del Tibet. Un’enorme massa di acqua, ghiaccio, fango e rocce ha travolto le valli dell’Himalaya su entrambi i versanti, distruggendo ponti e strade e rendendo difficili i collegamenti. L’intera area è ancora senza elettricità.
Le operazioni di soccorso sono già impegnative così, e ora si sono fatte anche più rischiose perché in Tibet sul corso di due immissari del fiume Bhote Koshi si sta formando un lago di sbarramento a rischio di esondazione. Se l’acqua dovesse sfondare lo sbarramento, la conseguente piena potrebbe causare nuovi e gravi danni. I morti accertati finora sono 469, un numero che continua ad aumentare.
Le ricerche sono state organizzate dall’esercito nepalese, che per spostarsi sta usando 12 elicotteri e ha attrezzato un ospedale da campo vicino alle zone più colpite.
(AP Photo/Rajesh Kumar Singh)














