Primo confronto fra i candidati all'Eliseo. Il centrista Philippe propone che i francesi lavorino di più. La sinistra di Mélenchon vuole aumentare i salari e abbattere i sussidi alle imprese. La destra di Le Pen annuncia un piano di risparmi da 125 miliardi. E poi Attal, Glucksmann, Retaileau, Tondelier... mentre il Financial Times indica la Francia come il nuovo malato d'Europa che preoccupa i mercati sulla sostenibilità del debito e l'82% degli imprenditori si dice pessimista sul futuro dell'economia, chiunque sia il nuovo presidente
C’è un grande malato, in Europa, e uno stuolo di aspiranti medici convinti di avere la cura. Il malato è la Francia, che ha un debito pubblico arrivato al 117,5% del Pil, un deficit superiore al 5% e una crescita sempre più debole. A rendere più difficile rimettere in ordine i conti c’è poi una crisi politica che dura ormai da due anni e che ha lasciato il Paese senza una maggioranza stabile.













