HomeAscoliCronaca"Ora tanti vivono in riviera: ci accolsero a braccia aperte"Dieci anni dopo, la vita di Stefano Petrucci continua a muoversi tra due luoghi. Da una parte Accumoli, il paese...Stefano Petrucci era il sindaco di Accumoli, uno dei borghi del cratere che più subì la devastazione delle scosse di dieci anni faRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDieci anni dopo, la vita di Stefano Petrucci continua a muoversi tra due luoghi. Da una parte Accumoli, il paese di cui era sindaco quando il terremoto del 24 agosto 2016 ne sconvolse il territorio. Dall’altra San Benedetto, dove la sua famiglia arrivò dopo il sisma e dove i figli sono cresciuti, hanno studiato e costruito relazioni. Petrucci, geometra e libero professionista, mantiene la soluzione abitativa d’emergenza ad Accumoli e trascorre ancora lì il suo tempo lavorativo. La famiglia, invece, è rimasta sulla Riviera. "Soprattutto per i ragazzi: hanno studiato qui e hanno terminato le superiori. Da noi, del resto, le scuole superiori non ci sono".

Nel 2016 San Benedetto diventò uno dei principali punti di accoglienza per la popolazione di Accumoli: a settembre circa 260 persone avevano scelto gli alberghi della Riviera in attesa delle sae. Per l’allora sindaco, quel passaggio è rimasto uno dei ricordi più forti. "A San Benedetto ci accolsero a braccia aperte, mettendoci a disposizione non soltanto le strutture ricettive, ma anche spazi comunali per le attività e la socializzazione".