Un cambio di linea: AfD cambia faccia. come titola la Zeit riferendosi ad Alice Weidel: «Ma starà mica sorridendo?» Il mood dentro nel partito d’estrema destra è ottimo, si punta prima alla Sassonia-Anhalt e poi al governo federale, dove occuparsi poi di uscire da Schengen e rendere le frontiere invalicabili. Di conseguenza, muta anche il volto dei protagonisti: certo, il cosegretario Tino Chrupalla continua a minimizzare la crisi climatica – si tratterebbe di un «hype sul clima che mira a svuotare i portafogli della gente» – e chiedere la remigrazione immediata di più persone migranti possibile. Ma l’aria è cambiata.
Weidel – domenica sul servizio pubblico sono andate in onda ben due interviste ai due segretari, quasi in sovrapposizione – sembra definitivamente uscita dalla narrazione (e dall’immagine che dava di sé) di una leader rabbiosa e aggressiva nei confronti di chi l’attacca. Il sorriso e la morbidezza nuova del suo approccio sembrano inaugurare una nuova fase – scrive il settimanale – in cui il partito si mostra pronto a prendere il controllo della cancelleria. Poco male se, come le segnala l’intervistatore, Weidel di recente ha scatenato l’organismo di controllo interno al partito contro un parlamentare della Turingia che l’ha chiamata «Alice Merkel» per dileggiarla. «Internamente ai partiti si può anche discutere» replica Weidel, che comunque dice di essere «di ottimo umore, felice di questa intervista e di come stanno andando le cose nel paese». Spiega anche che si chiede ogni giorno «come il nostro paese possa stare meglio», «cosa si merita» e «cosa si meritano i cittadini». Ora come ora, spiega, piange «interiormente per il governo attuale, mi sanguina il cuore».












