Tra le proteste di migliaia di attivisti - pronti a fermare il fascismo "con i nostri corpi" - l'estrema destra tedesca si dà appuntamento in Turingia per eleggere il direttivo federale. Il partito è in fermento, la leadership resta a Weidel e Chrupalla, ma l'ala ultranazionalista dell'est chiede spazio. Il primo obiettivo è dominare il voto in Sassonia-Anhalt, per mettersi in direzione Berlino

Il partito d’estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) ha ben chiara la sua tabella di marcia verso il potere: la prima tappa è conquistare il governo statale della Sassonia-Anhalt, dove si vota il 6 settembre; la seconda è ripetere l’impresa, due settimane dopo, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, e da lì procedere nella rottura di quel “muro di fuoco” (“brandmauer”) che finora lo ha tenuto fuori dalla plancia di comando anche in Turingia, sua roccaforte nell'ex Germania comunista dell'Est.