Ascoli Piceno, 23 agosto 2026 – Commissario Guido Castelli, sono passati 10 anni dal sisma del 2016. A che punto siamo con la ricostruzione?
“Dopo i primi anni di ‘paralisi’, siamo dentro una fase nuova: la ricostruzione ha finalmente assunto una velocità e una capacità operativa adeguate alla dimensione della catastrofe provocata da una sequenza sismica devastante, sia per numero di danni che per estensione. Parliamo di circa 28 miliardi di euro e di 138 Comuni distribuiti in quattro regioni (Marche, Abruzzo, Lazio, Umbria, ndr). Resta ancora tanto da fare ma abbiamo superato definitivamente la stasi dei primi 5-6 anni”.
È vero che l’Italia è eccellente nelle prime 48 ore e pessima negli anni successivi?
“È una formula efficace, ma non rende giustizia alla complessità delle ricostruzioni. L’Italia ha una straordinaria capacità di risposta nell’emergenza, grazie alla Protezione civile, al volontariato, alle Forze dell’ordine e agli enti locali. La vera difficoltà arriva dopo. Il terremoto del 2016 ci ha insegnato proprio questo: non basta essere efficienti nelle prime 48 ore, dobbiamo costruire una capacità altrettanto forte negli anni successivi ed è ciò che è stato realizzato, grazie al Ministro Nello Musumeci, attraverso la legge 40/25, il Codice della ricostruzione”. Sisma, dieci anni dopo













