Rimini, 23 ago. (askanews) – “In questi tre anni complicati lo Stato italiano ha messo a disposizione solo per la ricostruzione pubblica qualcosa come 4 miliardi e 300 milioni di euro”. Lo ha detto Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione post sisma, al Meeting di Rimini, sottolineando che “il governo non ha mai mancato di dare attenzione e risorse alla ricostruzione 2016”.
Insediatosi nel gennaio 2023, Castelli ha ricordato il decreto ricostruzione varato due mesi dopo, che “non solo introdusse semplificazioni importanti anche di tipo urbanistico, ma fece una cosa molto intelligente: consentì la formazione delle classi scolastiche in deroga in tutti i comuni del cratere che, diversamente, mentre stavano costruendo le scuole rischiavano di perdere l’istituzione”. Poi la stabilizzazione del personale degli uffici speciali della ricostruzione: “La ricostruzione si fa grazie a loro e grazie ai comuni”.
Ad agosto, ha aggiunto il commissario, è arrivata “una risposta mirata per Amatrice, Accumoli e Arquata” con il decreto 144: “L’individuazione in capo ai tre comuni che hanno registrato vittime di un regime specialissimo di sostegno economico, che tendenzialmente potrà poi anche estendersi ad altri comuni egualmente devastati”. C’è stata anche da governare l’uscita dal Superbonus, “che aveva in qualche modo funestato anche il cratere, con 5.000 cantieri su 10.000 in corso che rischiavano di rimanere bloccati”.










