| 23 Giugno 2026 17:03 |
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(Adnkronos) – Dal Rapporto di quest’anno “emerge che negli ultimi tre anni abbiamo impresso un cambio di passo riguardo la ricostruzione”. Ha esordito così il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione e riparazione sisma 2016, Guido Castelli, alla presentazione del rapporto annuale ‘Ricostruire è prevenire: il laboratorio Sisma 2016 tra sicurezza e coesione territoriale’ tenutasi a Roma presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Un cambiamento – ha proseguito – documentato dal fatto che abbiamo liquidato alle imprese della ricostruzione privata il 69 per cento di tutto quello che fino adesso era stato versato proprio nelle casse di chi ricostruisce le case”
Una ricostruzione che è stata promossa su due fronti distinti: privato e pubblico. “Sul fronte della ricostruzione pubblica – ha sottolineato il commissario -, possiamo dire che su circa 5 miliardi di euro di opere finanziate, il 40 per cento è stato o chiuso o è in corso di lavorazione”. Nonostante tutto, Castelli tiene a rimarcare che “molto resta ancora da fare, soprattutto nelle zone più colpite” ma “i dati sono chiari”. Infatti, come spiega il senatore si registrano numeri positivi su diversi fronti come quello inerente l’occupazione. “Nel cratere abbiamo un livello di occupazione che è mediamente superiore del 6 per cento rispetto alla media nazionale – ha rimarcato -. Una cifra che arriva al 12 per cento dove si è registrato il danno più grande”.












