Non si ferma alla mobilitazione di piazza e alla raccolta firme la battaglia per il Bosco Ospizio a Reggio Emilia. Dal 3 agosto, un presidio permanente monitora la recinzione dei circa 45mila metri quadrati dell’area boscata dove Conad, nel febbraio 2026, ha ottenuto i permessi per la costruzione di un nuovo supermercato e di un edificio destinato a servizi pubblici. Dopo undici giorni di resistenza pacifica per impedire l’avvio del cantiere, il 13 agosto i membri dell’Assemblea permanente del Bosco Ospizio sono venuti a conoscenza di una querela contro ignoti presentata a inizio mese da Conad Centro Nord per violenza privata e invasione di area privata.

Oltre alla denuncia, Conad ha depositato un’istanza in Prefettura per chiedere lo scioglimento del presidio (autorizzato fino al 31 agosto) o il suo spostamento altrove. Alessia Busani, portavoce dell’Assemblea, ha definito l’azione legale “un puro esercizio muscolare” volto a spegnere la partecipazione popolare proprio mentre l’azienda cerca di ripartire con i lavori. Nel frattempo la Digos ha imposto una limitazione alla protesta, che ora potrà svolgersi su un solo lato dell’area. “Continueremo anche così” ha dichiarato Cecilia dell’Assemblea a IlFattoQuotidiano.it, confermando l’invio di una richiesta urgente al Prefetto per l’apertura di un tavolo tecnico che coinvolga Comune e Conad. Istanza che finora non ha ricevuto risposta.