HomeReggio EmiliaCronacaBosco, il botanico Pellini in trincea: "La mobilitazione resterà alla storia"L’esperto presente al presidio: "Adesso la politica si è finalmente accorta che qualcosa è cambiato. In qualsiasi altro Paese europeo la sola presenza di piante spontanee sarebbe bastata a tutelare l’area".L’esperto presente al presidio: "Adesso la politica si è finalmente accorta che qualcosa è cambiato. In qualsiasi altro Paese europeo la sola presenza di piante spontanee sarebbe bastata a tutelare l’area".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Bosco Ospizio non è più solo un terreno di scontro, è diventato una piccola Woodstock. A raccontarlo, con l’entusiasmo di chi a 78 anni sente di respirare "aria pura", è il botanico Ugo Pellini, testimone diretto di questa trasformazione.

Pellini, come descriverebbe il clima attuale al Presidio Bosco Ospizio? "Siamo passati dal venire trattati come invasati a vivere una magnifica kermesse ambientale che rimarrà nella storia di Reggio. Io mi definisco un cane sciolto, un grande vecchio che si ritrova dentro la notizia e ne è sorpreso. Oggi ’fare un giro al bosco’ è diventato un momento piacevole, un’aggregazione che unisce lotta e divertimento. C’è una solidarietà che arriva da tutta la regione, da Modena a Bologna. Non so come andrà a finire, se arriveranno i ‘carri armati’ o se i sogni moriranno all’alba, ma il caso Bosco Ospizio sta prendendo una piega nazionale, diventando un esempio di come la natura possa ancora opporsi al denaro".