HomeReggio EmiliaCronacaBosco Ospizio, bloccato il cantiere . Muro umano contro l’escavatoreUn centinaio di manifestanti con cartelli e striscioni stoppa i lavori in partenza ieri nell’area verde . Il presidio continuerà anche oggi. Diop (Legambiente): "Non abbiamo paura, vogliamo fermare il progetto".Un centinaio di manifestanti con cartelli e striscioni stoppa i lavori in partenza ieri nell’area verde . Il presidio continuerà anche oggi. Diop (Legambiente): "Non abbiamo paura, vogliamo fermare il progetto".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSi sono trasformati in una recinzione umana per proteggere il cosiddetto "Bosco Ospizio". In piedi o seduti lungo la staccionata dalle 6.30, lungo la pista ciclabile che porta al parco Campo di Marte II, i manifestanti si sono opposti alla ruspa che ieri avrebbe dovuto avanzare nell’area verde per iniziare i lavori preliminari alla costruzione di un nuovo supermercato Conad e di una palazzina con servizi pubblici. L’accordo di programma tra la coop di consumo e il Comune venne siglato nel 2015, con permessi di costruire rilasciati in febbraio.
La manifestazione, organizzata dall’assemblea permanente Bosco Ospizio, è arrivata ieri mattina a coinvolgere un centinaio di persone attraverso appelli sui social. "Occupiamolo fino a che lo salverò... Tutta la settimana la passo qui con te. Non c’è resa, non c’è rassegnazione, ma solo rabbia e amore", hanno cantato battendo le mani davanti a una ruspa dell’azienda Benassi. L’escavatore ieri è stato costretto a fare dietrofront intorno alle 10 tra gli applausi dei manifestanti: un fatto che a oggi va letto però solo come un piccolo ritardo sulla tabella di magica. Il sit-in, durato sino al tardo pomeriggio, ha poi lasciato spazio a un’assemblea nel parco vicino, dove alcuni si sono fermati con le tende per la notte. I promotori avevano annunciato una manifestazione "regolarmente autorizzata" per ieri e oggi, mentre sarà da vedere se da domani potrebbe esserci una protesta a oltranza. Gli agenti della Digos, della questura e i carabinieri hanno monitorato la protesta, supportati anche dagli agenti della polizia locale. Al cassone della ruspa sono stati appesi tantissimi cartelli: "Basta consumo di suolo"; "Il mondo brucia e noi tagliamo alberi"; altri invece hanno coperto la recinzione e la via Emilia.







