Reggio Emilia, 14 agosto 2026 – Si infoltisce il fronte dei docenti universitari che, provenienti da diversi Atenei, con alle spalle formazioni e specializzazioni diverse, si schierarono pubblicamente per il mantenimento del cosiddetto ’bosco Ospizio’.

L’occupazione dell’area di proprietà del Conad

Dal 3 agosto alcune decine di manifestanti hanno occupato l’area di proprietà di Conad Centro Nord per dire no alla realizzazione di un nuovo supermercato e di una palazzina destinata a servizi pubblici nell’area verde di 45mila metri quadrati affacciata sulla via Emilia, costruzioni previste dal Piano di riqualificazione urbana siglato nel 2015 dalla cooperativa di consumo e dal Comune.

La lettera dei docenti

Questa volta si tratta di dodici docenti e ricercatori delle Università di Bologna e Parma: “La vicenda del bosco Ospizio – premettono – solleva una questione che riguarda insieme la tutela ecologica e la qualità della democrazia. L’area, oltre 45mila metri quadrati di verde spontaneo minacciati dalla realizzazione di nuove strutture commerciali, costituisce un importante spazio di biodiversità, conservazione e cattura del carbonio, mitigazione dell’isola di calore urbana”.