Era ferragosto, questo capodanno in mutande, giorno epocale di ottenebramenti e d’epifanie. Parte della famiglia Corsi si era riunita sotto l’ombrellone e stava discutendo animatamente su quante uova servissero per fare una frittata per diciotto persone. - Il calcolo è semplicissimo, un uovo a testa, diciotto uova, - fece Adele. - Magari ci buttiamo anche qualche patata, zucchine, cipolle. - Le cipolle no, - obiettò subito sua sorella Loredana, - Papà non le digerisce. - Diciotto uova sono poche, almeno il doppio, - s’intromise la cognata Raffaella, soprannominata subdolamente la “tassa”. - Mica faremo la cena di ferragosto con la portata principale che è una frittata? Facciamo un uovo e mezzo a testa e buonanotte. - Che misura è un uovo e mezzo a testa? Non puoi contare le uova a metà, - s’intromise Armando, che aveva studiato da ragioniere prima di rilevare l’azienda di porte blindate di suo padre. - Secondo me siete matti. Mica le dovete fare sode. Quando le sbatti le uova non rendono. - E allora? Tutti si rivolsero istintivamente verso lo zio Gianni, che era un giornalista molto apprezzato: per ogni questione derimente della famiglia, anche inconsapevolmente, ci si rivolgeva a lui. Se ne stava appollaiato un poco in disparte su una sedia perché sosteneva che i lettini non avessero l’anima delle vecchie sdraio e si limitò a una scrollata di spalle.
La frittata di ferragosto
Era ferragosto, questo capodanno in mutande, giorno epocale di ottenebramenti e d’epifanie. Parte della famiglia Corsi si era riunita sotto l’ombrellone e stava discutendo animatamente su quante uova servissero per fare una frittata per diciotto persone. - Il calcolo è semplicissimo, un uovo a testa, diciotto uova, - fece Adele. - Magari ci buttiamo anche qualche patata, zucchine, cipolle. - Le cipolle no, - obiettò subito sua sorella Loredana, - Papà non le digerisce. - Diciotto uova sono poche, almeno il doppio, - s’intromise la cognata Raffaella, soprannominata subdolamente la “tassa”. - Mica faremo la cena di ferragosto con la portata principale che è una frittata? Facciamo un uovo e mezzo a testa e buonanotte. - Che misura è un uovo e mezzo a testa? Non puoi contare le uova a metà, - s’intromise Armando, che aveva studiato da ragioniere prima di rilevare l’azienda di porte blindate di suo padre. - Secondo me siete matti. Mica le dovete fare sode. Quando le sbatti le uova non rendono. - E allora? Tutti si rivolsero istintivamente verso lo zio Gianni, che era un giornalista molto apprezzato: per ogni questione derimente della famiglia, anche inconsapevolmente, ci si rivolgeva a lui. Se ne stava appollaiato un poco in disparte su una sedia perché sosteneva che i lettini non avessero l’anima delle vecchie sdraio e si limitò a una scrollata di spalle.












