È la festività più amata dagli italiani, la giornata più attesa dell’estate, il giorno centrale delle ferie estive per stare insieme con amici e parenti, soprattutto a tavola. Il Ferragosto, il cui nome deriva dalla locuzione «feriae Augusti», che in latino significa «il riposo di Augusto», l’ imperatore romano da cui prende il nome il mese di agosto, é la giornata tradizionale in cui tutti staccano la spina, un appuntamento irrinunciabile per le gite fuori porta, un pranzo in spiaggia, in campagna, in montagna, per festeggiare una ricorrenza che si celebra per tradizione mangiando a volontà. Le abitudini alimentari del 15 agosto cambiano molto da regione a regione, ognuna delle quali custodisce una ricetta storica e specialità tipiche legate alla festività, dagli antipasti, ai primi piatti, ai secondi fino al dolce, per alzarsi poi da tavola a pomeriggio inoltrato, con lo stomaco appesantito e ripieno di cibo che richiederà molte ore e molto lavoro per essere digerito.Ma nelle giornate di caldo intenso come quelle che stiamo vivendo, bisogna evitare le classiche scorpacciate ferragostane, le teglie di lasagne con le cotolette fritte consumate sotto l’ombrellone, assolutamente sconsigliate, poiché il clima tropicale e le ondate di calore, afa e umidità che ci avvolgono senza tregua, impongono la scelta di piatti freschi, leggeri e senza lunghe cotture, e addirittura l’Istituto Superiore di Sanità, con il Dipartimento sulla Sicurezza Alimentare, hanno diffuso alla popolazione linee generali e consigliato comportamenti alimentari, proponendo menù pensati apposta per le tavolate di Ferragosto, per evitare le corse postprandiali in ospedale in preda a congestioni, indigestioni, sincopi o attacchi cardiaci. Con le alte temperature infatti, ogni organismo perde acqua e sali minerali con il sudore, che vanno compensati con una idratazione corretta, una alimentazione leggera, equilibrata e ricca di cibi freschi, per prevenire disidratazione, affaticamento e disturbi generali legati al clima in atto. Il riferimento più utile è quello di bere fino a due litri al giorno, bevendo ad intervalli regolari senza aspettare lo stimolo della sete, un segnale di allerta questo, che arriva tardi, ovvero quando l’organismo si sta già disidratando, e le linee guida raccomanda di scegliere soprattutto l’acqua, riducendo o evitando le bevande zuccherate (lo zucchero tende ad aumentare la sensazione di sete invece di idratare), le bibite gassate, gli energy drink, i succhi con zucchero aggiunto, i té freddi e le bevande molto ghiacciate per scongiurare problemi di congestione. Il fabbisogno di liquidi cambia in base all’età, alla corporatura, alla attività fisica e allo stato di salute, ma essendo il nostro organismo composto nella maggior parte di acqua, quando questa viene a mancare con le alte temperature, tutti gli organi in qualche modo ne risentono. Durante le ore più calde inoltre, é meglio evitare l’ alcol, che non disseta ma favorisce la disidratazione, alterando i meccanismi con cui il corpo regola la temperatura, rallentando la digestione e i principali riflessi muscolari, innescando così la sonnolenza, pericolosa per chi si mette alla guida subito dopo. Ma ci si idrata anche mangiando, perché una parte significativa dell’acqua deriva da cibi come la frutta e la verdura (che arrivano a contenerne il 90%), i quali sono ricchi anche di sali minerali, fibre, folati e sostanze protettive. Gli alimenti più ricchi di acqua sono le angurie, i meloni, le pesche e le albicocche, oltre alle susine, le fragole, i fichi, i pomodori, la lattuga, i cetrioli e le zucchine, tipici prodotti estivi, a dimostrazione di come la natura ci mette a disposizione e a maturazione i suoi prodotti più idonei ad essere consumati in ogni stagione specifica. Con il caldo la digestione rallenta, per cui sono sconsigliate le tradizionali grigliate a base di salsicce, costate, spiedini, e tutte le carni ricche di grasso, che fanno parte della memoria estiva come il profumo della brace, mentre la grigliata di pesce rappresenta l’alternativa più sana e più adatta al caldo agostano, e vanno evitate le preparazioni che contengono burro, margarine, maionese e salse tonnate, facilmente deperibili, il tutto condito con un filo di olio d’oliva, erbe aromatiche, limone e spezie delicate, riducendo al massimo il sale, il minerale che più di altri contribuisce a trattenere liquidi nei tessuti e nei muscoli, aumentando il senso di pesantezza. Inoltre occorre sempre tenere d’occhio le porzioni, che dovrebbero essere ridotte rispetto alla norma ed equilibrate, senza mischiare nel piatto gli alimenti ricchi di sale, di grassi e di zucchero, specialmente se la maratona gastronomica prosegue per diverse ore. Molte famiglie scelgono preparazioni fredde o tiepide, come la pasta fredda e l’insalata di riso, due classici intramontabili facili da preparare in anticipo e portare anche fuori casa, ma é il ristorante il luogo preferito per trascorrere il ferragosto senza dover lavorare in cucina e godersi la festa comandata. Perché Ferragosto é il giorno in cui le città si svuotano, i negozi e gli uffici chiudono e l’Italia si ferma, si ritrova e si siede a tavola per un appuntamento irrinunciabile delle vacanze estive, e per tutte le persone, di qualunque estrazione sociale, é un momento di festa e di convivialità, una ricorrenza celebrata dalla letteratura e dalla filmografia nazionale, senza dimenticare tutti gli operatori e i dipendenti dei servizi essenziali e di emergenza, i quali, invece di banchettare, restano al loro posto di lavoro per assicurare la sicurezza personale e sanitaria di chi festeggia, spesso violata da comportamenti culinari irresponsabili che mettono in pericolo la propria vita.