La ricorrenza più importante dell’estate italiana affonda le radici nella storia antica: Ferragosto. Il 15 di agosto venne celebrato per la prima volta nel lontano 18 a.C., in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore di Roma. “Feriae Augusti”, il “riposo di Augusto”, omaggiava la tradizione dei Consualia, quando al termine dei lavori agricoli si tenevano delle grandi feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità, venerato dai Romani e dallo stesso illustrissimo. Ed è così che si dava il via ad un tripudio di banchetti luculliani e momenti conviviali all’insegna dell’ozio, concetto di oraziana memoria che, lungi dal “bighellonare”, lasciava spazio al tempo libero di qualità prima di tornare al duro lavoro della vendemmia settembrina. Con il passare dei secoli, il giorno di Ferragosto da festa pagana divenne religiosa, dedicata all’Assunta, ma il parallelismo dell’antichità con la nostraa epoca rimane una costante: una pausa per “ricaricare le energie” e ripartire con il piede giusto.

Passano i millenni ma non le tradizioni, ed è così che in questo periodo dell’anno rilassato, dove tutto sembra fermarsi, si cerca sempre una suggestione, che sia un viaggio a lungo raggio o un pic nic al parchetto sotto casa, con tanto di borsa frigo ricolma di ogni ben di dio, degni di appartenere alla stirpe Romanorum. Il Bel Paese offre anche all’ultimo minuto delle suggestioni bellissime per il week-end di Ferragosto, da nord a sud del Paese, località distanti dal marasma vacanziero, alla scoperta delle magnifiche gemme di un’Italia nascosta.