Allarme siccità, ordinanza del sindaco: il comune di Verona limita l’utilizzo dell’acqua potabile su tutto il territorio comunale.
Stretta del comune di Verona sull’acqua potabile: il sindaco Damiano Tommasi ha firmato l’ordinanza che dispone, a partire da oggi e fino al 31 agosto 2026, salvo ulteriori provvedimenti di modifica o di revoca, la limitazione dell’uso dell’acqua potabile sul territorio comunale, in risposta alla grave situazione di deficit idrico che interessa l’intera Regione Veneto.
Il provvedimento fa seguito all’ordinanza del presidente della giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico e per il rischio connesso alla risalita del cuneo salino su tutto il territorio veneto. A rendere ancora più urgente l’intervento è stata la comunicazione dell’Ato veronese, che il 10 agosto scorso ha reso noto come l’Osservatorio permanente abbia classificato “alto” il livello di severità idrica per l’intero territorio distrettuale.
Allarme siccità nel Veronese, appello a limitare il consumo d’acqua. Il decalogo anti sprechi.
Nel dettaglio, dalle ore 6.00 alle ore 22.00 l’acqua potabile potrà essere utilizzata esclusivamente per fini potabili e igienico-sanitari: resta dunque vietato impiegarla per irrigare orti, giardini e prati ornamentali, lavare veicoli a motore al di fuori degli impianti autorizzati, pulire aree cortilizie e piazzali, riempire piscine, fontane ornamentali e vasche da giardino. Nella fascia notturna, dalle 22.00 alle 6.00, sarà invece consentita anche l’irrigazione dell’orto e delle aree verdi, adottando ogni accorgimento utile a minimizzare i quantitativi impiegati, mentre restano confermati i divieti relativi al lavaggio privato di automobili, al riempimento di piscine, fontane e vasche, e a tutte le attività non strettamente necessarie al fabbisogno umano.















