TRENTO. La Giunta provinciale interviene sull’emergenza siccità e introduce una misura straordinaria per razionalizzare l’utilizzo delle risorse idriche. Su proposta dell’assessore Mattia Gottardi, è stata approvata la possibilità per i Consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario di chiedere una rimodulazione temporanea del deflusso minimo vitale (Dmv) nei corsi d’acqua.

Il provvedimento arriva in una situazione di severità idrica determinata dalle ripetute ondate di calore, dai ridotti accumuli di neve dello scorso inverno e dalle scarse precipitazioni primaverili ed estive. Il Dmv rappresenta la quantità d’acqua che deve essere lasciata nei torrenti e nei fiumi a valle delle opere di presa per garantire l’equilibrio ambientale e la sopravvivenza della fauna ittica.

La possibilità di ridurre temporaneamente il rilascio riguarda i consorzi le cui concessioni dispongono di sistemi regolabili. Prima di ottenere il via libera dovranno dimostrare di avere già adottato tutte le misure disponibili per ridurre i consumi d’acqua e presentare i dati sulle portate, sul fabbisogno minimo delle colture e sull'esistenza di eventuali fonti alternative.

Dovrà comunque essere assicurato un flusso sufficiente alla tutela della fauna ittica e dovrà essere informata l'associazione pescatori titolare del diritto di pesca. I consorzi saranno inoltre tenuti a monitorare costantemente le condizioni ambientali e, in presenza di problemi, a ripristinare immediatamente il precedente livello di rilascio. Per i corsi d'acqua non inseriti nell'elenco provinciale serviranno verifiche specifiche e il parere favorevole dell'Appa.