Di: SEIDISERA - Christian Gilardoni/YR I brevi temporali che hanno interessato la Svizzera italiana negli ultimi giorni non sono stati sufficienti a risolvere la carenza d’acqua che interessa un numero crescente di comuni ticinesi, in particolare nel Mendrisiotto. Tra i primi a intervenire è stato il Comune di Breggia, che una settimana fa ha dichiarato il grado di siccità 1 per le frazioni di Morbio Superiore e Sagno, invitando la popolazione a limitare i consumi non essenziali.Gli avvisi sul risparmio idrico sono presenti anche nei comuni limitrofi e testimoniano una situazione che mette in evidenza la vulnerabilità della regione ai periodi prolungati di assenza di precipitazioni.Secondo il municipale responsabile della gestione delle acque, Pirmin Murer, la situazione più delicata riguarda la sorgente Rovagina, che alimenta in particolare le zone di Sagno e Morbio Superiore. Le altre due principali sorgenti del comune, Carbonera e Piazzöö, situate in Val della Crotta, hanno registrato una diminuzione della portata ma mantengono livelli relativamente stabili.Le sorgenti convogliano l’acqua a valle attraverso una rete di condotte risalente al 1908, funzionante per gravità e quindi senza necessità di pompaggio. Solo un settimo dell’acqua captata viene utilizzato direttamente dal Comune di Breggia, che conta circa 1’850 abitanti. Il resto viene distribuito tra Castel San Pietro e Vacallo.Gli appelli alla moderazione sembrano aver prodotto effetti concreti. La popolazione ha infatti risposto positivamente alle richieste del Comune e, secondo Murer, i consumi sono diminuiti del 20-25% dopo l’emanazione dell’avviso. Nei mesi più critici la domanda era quasi raddoppiata, passando dai circa 350 metri cubi d’acqua al giorno registrati a maggio a quasi 700 metri cubi. Successivamente, grazie alla riduzione dei consumi, il fabbisogno è sceso attorno ai 580 metri cubi quotidiani.In futuro l’acquedotto a lago servirà Vacallo e Castel San Pietro, consentendo una maggiore disponibilità di risorse per Breggia. Tuttavia, secondo il municipale, non rappresenterà una soluzione definitiva. “Bisogna sempre avere più fonti possibili in caso di un maltempo. Può essere che una fonte va fuori uso e bisogna avere una seconda per garantire l’acqua potabile a tutte le persone”, sottolinea Murer.A ciò si aggiunge la necessità di mantenere adeguate riserve per lo spegnimento di eventuali incendi. I fattori da considerare sono tanti in un territorio che pone parecchie sfide
Siccità, a Breggia gli appelli riducono i consumi del 25% - RSI
La popolazione ha risposto alle richieste del Comune contribuendo a contenere la domanda idrica, ma la carenza d’acqua nel Mendrisiotto resta critica










