L'Editoriale
Martedì 11 Agosto 2026
MONDO. La crisi di Ceuta sta scombussolando tutta la politica europea sulle migrazioni. Con i confini in crisi (presunta) la solidarietà tra partner svapora e si scatena il tutti contro tutti.
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Ma in questo turbinio l’Italia si ritrova al centro della danza e non certo per effetto di una leadership conquistata sul campo. Dalla sua parte la premier Giorgia Meloni ha, nei fatti, solo Mette Fredriksen, la socialista leader della Danimarca che sui migranti ha la stessa linea del governo di destra di Roma. Al punto che Giorgia & Mette hanno diffuso una nota comune «in difesa dell’Europa e contro l’immigrazione incontrollata». Esattamente quello che le due, più altri venti premier, hanno rimproverato allo spagnolo Sanchez dopo l’invasione della exclave spagnola in terra d’Africa, quella che si teme fortemente che si possa ripetere intorno a Ferragosto.













