Dalla Toscana al Veneto, la moda di gustare la versione estiva del dolce natalizio Al sud resiste la parmigianadi Tiziana Lapelosamartedì 11 agosto 20263' di letturaParmigiana o panettone? Sotto l’ombrellone, s’intende. Mica al pranzo di Natale, ancora lontano. La moda del panettone - dal momento che la parmigiana di melanzane non ha mai avuto crisi da quando le famiglie italiane hanno scoperto quanto è bello andare al mare - sta spopolando in Versilia e, anno dopo anno, si ritaglia una fetta (è il caso di dire) di mercato sempre più importante.
Con l’industria che si adegua. Dunque, succede che a Forte dei Marmi mangiare il panettone sia diventato un rito quasi irrinunciabile. Non al cioccolato, con canditi e uvetta, al pistacchio o in tutte le versioni che siamo abituati a consumare nel mese del suo massimo splendore (dicembre), ma in una versione più fresca, più leggera, fruttata, estiva, con pesche, albicocche, ananas, limone o frutti di bosco. A lanciare quella che aveva tutto il sapore di una provocazione, una ventina di anni fa era stato il “gastronauta” Davide Paolini (giornalista espertissimo in gastronomia). Provocazione colta al volo da una storica azienda dolciaria di Siena (la Fiore 1827) che subito di questo lievitato tutto italiano ne ha creato versioni ad hoc. E oggi quello con il panettone estivo è diventato un vero e proprio appuntamento sulle spiagge della Versilia con tanto di abbinamenti con diversi incontri culturali che culminano nel tradizionale concerto all’alba sul pontile di Forte dei Marmi, organizzato dal Comune, che vede l’Associazione Pescatori del Pontile offrire, a fine evento e al sorgere del sole, il Panettone d’estate firmato proprio dalla storica azienda Fiore 1827.L’INTUIZIONE











