Quelli che "la pizza è solo quella napoletana". Quelli che "alla fine il posto dove si mangia meglio è a casa propria". E quelli che "il Panettone? Solo a Natale, per carità". Sul cibo ognuno ha le sue fisse e cercare di fargli cambiare idea è fatica sprecata. Meno male che ci sono anche quelli che guardano oltre e secondo i quali "il panettone non ha confini, ed è buono sempre". E che molti pasticceri assecondano con passione i golosi fuori stagione. Anche perché, al di là dei romanticismi e delle leggende, il panettone è un'invenzione commerciale, firmata ormai più di cento anni fa da Angelo Motta che trasformò, modificandone la ricetta, quella che fino ad allora era una focaccia dolce arricchita di uvetta e grazie ad un'accorta campagna di marketing la fece diventare un prodotto natalizio che dunque non nasce legato alla festività di fine anno. E allora, perché rinunciare, per undici lunghi mesi, a tanta bontà? Insomma, una fetta di panettone sotto l'ombrellone, magari accompagnata e rinfrescata da una pallina di gelato adeguato (a cominciare dalla eterna vaniglia, perfetta con la sua neutralità) ci sta tutta.
Tutto l'anno Del resto i primi a credere al panettone estivo e a lanciare la formula "Panettone sotto l'ombrellone" (che poi può anche essere all'ombra di un larice in montagna, o in riva al lago, o in barca, chi ce l'ha), ormai da anni, sono stati (e sono tuttora) molti grandi maestri dei lievitati, talmente innamorati di questo dolce da cimentarsi nella sua preparazione anche nei mesi caldi e alcuni anche tutto l'anno, come ad esempio "Olivieri 1882" di Arzignano (Vicenza), insegna premiatissima che non smette mai di produrlo. Una sfida nella sfida. Certo, con una tiratura decisamente più limitata rispetto a quella invernale, una scelta quasi di nicchia, per veri appassionati. Immancabile all'appuntamento estivo, il maestro padovano Luigi Biasetto, uno dei grandi interpreti del prodotto a livello nazionale: nel suo storico atelier a due passi dalla basilica di Sant'Antonio (ma anche sullo shop on line della pasticceria) è disponibile la produzione 2026 nella quale l'uvetta macerata nel Marsala incontra l'arancia calabra, la vaniglia, la curcuma, lo zenzero candito e le delicate note di anice stellato. Senza contare che Biasetto ha pensato anche al rito dell'aperitivo sulla spiaggia, realizzando due panettoni estivi salati: il panettone alle sette erbe aromatiche e giardiniera e il panettone con pomodorini confit e pesto.Il panettone sbagliato Grande appassionato del panettone a Ferragosto, che produce fra i primi in assoluto ormai da quasi quindici anni, Lucca Cantarin, a San Giorgio delle Pertiche (Pd), che nella sua pasticceria "Marisa", offre un impasto preparato a regola d'arte e arricchito dal gusto fresco di pesche, limoni canditi e lavanda: «Per l'ennesima volta, anche per l'estate 2026 portiamo avanti il progetto panettone sotto l'ombrellone che più che mai sta avendo un grande successo frutto di un grande lavoro fatto in questi anni. Quest'anno si chiama "panettone sbagliato" perché non è a forma di goccia proprio per destagionalizzare il prodotto. Ci vantiamo di essere stati i primi, assieme al giornalista e divulgatore Davide Paolini, il Gastronauta, a Forte dei Marmi e Milano Marittima, a presentare questa idea». Veterani a parte, ecco che anche a Mestre qualcosa si muove, grazie anche al giovane e bravissimo Nicolò Munari che alla Pasticceria San Marco (che merita una visita anche per le focacce veneziane e non solo) fino a Ferragosto ne sforna uno da mezzo chilo, ai gusti Pesca e mango: «Da oggi sforniamo anche il Pesca e mango e ananas. Appena aperto emana un gusto di freschezza tropicale dato soprattutto dal mango. Molto morbido ma con una shelf life corta, totalmente privo di conservanti. Da degustare subito, in montagna dopo una camminata, fra le vigne con un buon prosecco Dry freddo, o al mare sotto l'ombrellone». Si fa invece da parte Roberto Giuffrè, titolare della pasticceria Milady di Marghera, che dopo essere stato uno dei precursori del panettone estivo, quest'anno ha rinunciato. Il motivo? Il successo travolgente dell'ormai mitico Margherino (già 600 prenotazioni per Ferragosto), il krapfen sbagliato, che ormai assorbe tutte le forze e le energie della squadra.Summer collection Sempre nel Veneziano, però, e precisamente a Chioggia, decisamente concentrato sulla sfida del panettone estivo è il talentuoso Manuel Scarpa che dal suo Masalab di Borgo San Giovanni (info: 353/4880353, efficientissima la consegna con prenotazione online), propone una Summer Collection con tre versioni diverse di panettone: il Matcha & Albicocca, il Rum & Pera, e il Summer Explosion: Mango, papaya e olio di cocco (senza lattosio), al posto del burro. E, per i nostalgici, c'è anche il Pandoro estivo, la classica soffice fragranza, ma con un cuore fresco e fruttato.











